
Wagashi: la bellezza estetica dei dolci tradizionali giapponesi
Scopri i wagashi, i dolci tradizionali giapponesi: nerikiri, daifuku, dorayaki, come gustarli con il matcha e dove acquistarli a Tokyo e Kyoto.
8 ago 2026·✍️ olablog·⏱ 7 min di lettura
Scopri i wagashi, i dolci tradizionali giapponesi: nerikiri, daifuku, dorayaki, come gustarli con il matcha e dove acquistarli a Tokyo e Kyoto.
Se la cucina giapponese fosse un dipinto, i wagashi sarebbero la pennellata più delicata. Più che semplici dessert, i wagashi, i dolci tradizionali giapponesi, sono una forma d’arte in miniatura: i colori, le forme e persino i nomi di ogni dolce evocano una stagione particolare, un fiore o un verso della poesia classica. Per i viaggiatori vietnamiti che visitano il Giappone per la prima volta, trascorrere un pomeriggio in una sala da tè, sorseggiando un matcha leggermente amarognolo prima di assaggiare un wagashi dalla dolcezza discreta, può essere una di quelle esperienze “autenticamente giapponesi” che si ricordano per sempre. Esploriamo insieme a OlaChill il mondo dei wagashi prima della tua partenza!
Cosa sono i wagashi e perché i giapponesi li considerano così preziosi?

Wagashi (和菓子) significa letteralmente “dolci giapponesi”. Sono nati centinaia di anni fa e si sono sviluppati insieme alla cultura della cerimonia del tè. A differenza della pasticceria occidentale, che utilizza comunemente burro, latte e panna, i wagashi sono preparati soprattutto con ingredienti di origine vegetale: farina di riso glutinoso, fagioli azuki, fagioli bianchi, kanten e zucchero. La loro dolcezza è generalmente delicata e raffinata, pensata per bilanciare l’amarezza del tè verde.
Ciò che rende speciali i wagashi è la filosofia del “gustarli con tutti e cinque i sensi”: gli occhi ne ammirano le forme, il naso ne percepisce il profumo delicato, le mani ne sentono la morbidezza, le orecchie ascoltano il nome poetico del dolce e solo allora arriva il momento del gusto. Ogni dolcetto può rappresentare un’intera scena: i fiori di ciliegio di aprile, un ruscello estivo o una foglia d’acero rossa in autunno.
I tipi di wagashi più iconici da provare

Nerikiri – la “regina” dei wagashi, spesso servita durante le cerimonie del tè. Questi dolci sono preparati con fagioli bianchi finemente schiacciati e mescolati con farina di riso glutinoso, poi modellati dagli artigiani a forma di crisantemi, fiori di pruno, cachi e molto altro, con dettagli sorprendenti. È il tipo di wagashi più artistico: talmente bello che molti visitatori fanno fatica a decidersi a mangiarlo.
Daifuku – la scelta più conosciuta e accessibile per i visitatori vietnamiti. Un morbido e gommoso involucro di mochi racchiude un ripieno di fagioli rossi. La varietà più famosa è l’ichigo daifuku, che contiene una fragola fresca intera; a ogni morso si incontrano il gusto dolce e leggermente acidulo del frutto e il sapore ricco e nocciolato dei fagioli rossi.
Dorayaki – due dolcetti morbidi e soffici, simili a piccoli pancake, racchiudono un ripieno di fagioli rossi. Sono il dolce preferito del gatto robotico Doraemon. I dorayaki sono facili da trovare, comodi da portare a casa come regalo e apprezzati praticamente da tutti.
Yokan – una gelatina compatta di fagioli rossi, solidificata con il kanten e tagliata in ordinate barrette rettangolari. Lo yokan è più dolce e si conserva a lungo, il che lo rende un souvenir eccellente. Oltre al gusto tradizionale, si trovano anche varianti al tè verde, alla castagna e alla patata dolce.
Inoltre, se ne hai l’occasione, non perderti i monaka (cialde croccanti ripiene di pasta di fagioli), i dango (palline di impasto di riso glutinoso servite su spiedini) o i manju (dolcetti dolci cotti al vapore).
Wagashi stagionali: un calendario delle quattro stagioni fatto di dolci

In Giappone si dice che basti guardare l’esposizione dei wagashi per capire quale stagione sia. In primavera c’è il sakura mochi, delicatamente profumato e avvolto in una foglia di ciliegio salata, dal morbido colore rosa che ricorda i petali dei fiori. In estate, quando il clima diventa caldo e umido, sono protagonisti i dolci freschi: il mizu yokan (una morbida e rinfrescante gelatina di fagioli rossi), il kuzukiri (fili di gelatina trasparente serviti con sciroppo di zucchero di canna) e il warabi mochi, ricoperto di farina di soia tostata. L’autunno è la stagione dei dolci alle castagne, come il kuri kinton, oltre che dei nerikiri a forma di vivaci foglie d’acero rosse. L’inverno porta con sé gli yuzu manju, dal profumo rinfrescante dello yuzu, insieme a dolci a forma di fiori di camelia dai colori rosso-arancio.
Ogni volta che visiti il Giappone, fermati in una rinomata pasticceria di wagashi e chiedi il “dolce della stagione”: scoprirai sicuramente una piacevole sorpresa.
Come gustare i wagashi con il matcha
I wagashi sono nati per essere gustati con il tè. Durante una cerimonia del tè, i dolci vengono sempre serviti prima del matcha: la loro dolcezza prepara il palato, rendendo il gusto del tè amaro più equilibrato e lasciando una piacevole persistenza dolce. Quando ti viene offerto un dolce, usa il piccolo stecchino di legno (kuromoji) per tagliarlo in bocconi, invece di addentarlo direttamente.
Non è necessario partecipare a una cerimonia del tè formale per godersi questo abbinamento. Molti negozi di tè (kissaten) e sale da tè nei giardini giapponesi servono set stagionali di matcha e wagashi al prezzo di circa 800-1.500¥. Siediti davanti a un giardino roccioso, sorseggia il tè e assapora lentamente il dolce. Questo è lo spirito dei wagashi.
Dove acquistare wagashi a Tokyo e Kyoto
A Tokyo: I reparti gastronomici sotterranei (depachika) dei grandi magazzini di Ginza, Shinjuku e Nihonbashi sono veri paradisi dei wagashi: riuniscono decine di marchi storici sotto lo stesso tetto. I dolci sono preparati con grande cura e confezionati elegantemente, il che li rende regali ideali. Anche il vecchio quartiere di Asakusa, nei dintorni del tempio Sensoji, ospita numerose pasticcerie tradizionali che vendono dorayaki e ningyo-yaki preparati al momento: uno spuntino divertente da gustare durante l’esplorazione del quartiere.
A Kyoto: Questa è davvero la capitale dei wagashi. Le strade intorno a Gion, al mercato Nishiki e lungo la via che porta al Kiyomizu-dera sono fiancheggiate da pasticcerie tradizionali a conduzione familiare, molte delle quali preparano wagashi da diverse centinaia di anni. Kyoto è particolarmente famosa per gli squisiti namagashi (dolci freschi da consumare lo stesso giorno) e per gli yatsuhashi, dolci di riso aromatizzati alla cannella che quasi tutti i visitatori di Kyoto portano a casa.
Un consiglio utile: i dolci freschi (namagashi e daifuku) si conservano soltanto per 1-2 giorni, quindi acquistali per mangiarli subito. Se vuoi portare souvenir in Vietnam, scegli lo yokan, i dorayaki confezionati o i dolci da forno con una durata di conservazione più lunga.
Partecipa a un corso di wagashi: modella le “quattro stagioni” con le tue mani
Per comprendere meglio il mondo dei wagashi, prova a partecipare a un corso di preparazione! Sia Tokyo sia Kyoto offrono numerosi corsi per visitatori, della durata di circa 60-90 minuti, con istruzioni in inglese. Un artigiano ti mostrerà come impastare, colorare e modellare i nerikiri trasformandoli in fiori di ciliegio o crisantemi con le tue mani. Poi potrai gustare le tue creazioni con una ciotola di matcha appena montato. I corsi costano generalmente circa 2.000-4.000¥/persona: un prezzo assolutamente adeguato per portare con sé un ricordo indimenticabile. È consigliabile prenotare online in anticipo, perché i corsi di Kyoto spesso registrano il tutto esaurito durante l’alta stagione. Se vuoi aggiungere un corso di preparazione dei wagashi a un itinerario completo, dai un’occhiata ai tour del Giappone di OlaChill per organizzare tutto nel modo più pratico.
I wagashi sono più che semplici dolci: sono il modo in cui i giapponesi racchiudono la natura, le stagioni e l’ospitalità in un piccolo dono ricco di bellezza. Durante il tuo prossimo viaggio in Giappone, riserva un pomeriggio tranquillo al tè e ai dolci: ammira il dolce prima di mangiarlo, mangialo prima di bere il tè e lascia che la sua delicata dolcezza ti racconti la storia delle quattro stagioni nel Paese del Sol Levante. Non dimenticare di scoprire altri articoli sulla cucina giapponese nella sezione gastronomica di OlaChill!
Altri articoli da questa regione — Altri
Vedi tutto →
Camminare tutto il giorno con zori e kimono: consigli pratici per stare comodi
7 min · culture

Matrimoni, riunioni di famiglia ed eventi in Giappone
6 min · tips
Veicoli privati accessibili alle sedie a rotelle in Giappone
11 min · tips

Viaggiare in sedia a rotelle in Giappone per motivi medici: aeroporti, auto private e hotel
6 min · tips