
Una giornata d’autunno a Nikko: alzarsi presto per conquistare Irohazaka
Un itinerario fattibile da Tokyo: al mattino raggiungi Kegon Falls e Lake Chuzenji prima della folla, poi dedica il pomeriggio a Toshogu. Troverai gli orari indicativi degli autobus e un piano ridotto nel caso tu perda una coincidenza.
12 ago 2026·✍️ olablog·⏱ 20 min di lettura
Un itinerario fattibile da Tokyo: al mattino raggiungi Kegon Falls e Lake Chuzenji prima della folla, poi dedica il pomeriggio a Toshogu. Troverai gli orari indicativi degli autobus e un piano ridotto nel caso tu perda una coincidenza.
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Nei fine settimana di fine ottobre, alla stazione Tobu-Nikko si ripete quasi sempre la stessa scena. Il treno espresso proveniente da Tokyo scarica i suoi passeggeri intorno alle 10:00 e, davanti alle fermate degli autobus, la coda per Lake Chuzenji diventa talmente lunga che gli addetti devono usare le transenne per dividerla. Tutti pensano di essere arrivati presto, finché non si rendono conto che migliaia di altre persone hanno avuto esattamente la stessa idea. Quello che normalmente è un tragitto in autobus di circa 50 minuti può trasformarsi, quel giorno, in quasi 3 ore di marcia lentissima attraverso le 48 curve di Irohazaka. Non sono pochi i visitatori che arrivano al lago alle 14:00, scattano rapidamente qualche foto e poi cominciano a chiedersi con ansia se riusciranno davvero a ridiscendere dalla montagna.
Anch’io, un tempo, ho fatto quella coda. La lezione che ne ho ricavato è molto semplice: durante la stagione del foliage a Nikko non serve camminare velocemente fino a consumare tutte le energie. Basta muoversi seguendo un ritmo opposto a quello della folla. La maggior parte dei visitatori parte da Tokyo tra le 8:00 e le 9:00, sale verso il lago quasi a mezzogiorno e ridiscende dalla montagna tra le 16:00 e le 17:00. Il risultato è che rimane imbottigliata nel traffico sia all’andata sia al ritorno. Tu, invece, puoi arrivare al lago quando la nebbia non si è ancora del tutto sollevata, scendere mentre gli altri iniziano a salire e trascorrere il pomeriggio passeggiando senza fretta nell’area dei templi e dei santuari ai piedi della montagna.
In questo articolo presento un itinerario di una giornata che ho già messo alla prova seguendo proprio questo principio. Al mattino visiterai Irohazaka, Kegon Falls e Lake Chuzenji; nel pomeriggio Toshogu. Oltre alle fasce orarie effettive degli autobus, ho raccolto anche un margine realistico per il traffico e un piano ridotto nel caso la giornata non proceda come previsto. Gli orari dell’alta stagione possono cambiare di anno in anno, quindi quelli indicati qui sono soltanto orientativi. Prima di partire, controlla gli aggiornamenti sui siti ufficiali dell’orario ferroviario Tobu e di Tobu Bus Nikko. Se viaggi dall’Italia, ricordati inoltre che in Giappone si paga in yen: le carte sono accettate in molti luoghi, ma per autobus, piccoli ristoranti e negozi è prudente avere sempre un po’ di contanti.
Perché questo itinerario prevede di “salire prima e scendere dopo”
Nikko è, in realtà, divisa in due aree situate a quote molto diverse. L’area dei templi e dei santuari, dove si trova Toshogu, è ai piedi della montagna, a circa 600 m di altitudine. Lake Chuzenji si trova invece oltre i 1.200 m, in alto tra le montagne, ed è collegato alla zona bassa dalla strada di Irohazaka, celebre per le sue 48 curve a gomito. Ogni curva porta il nome di una delle antiche sillabe della scrittura giapponese.
Questa differenza di altitudine crea due fenomeni interessanti. Il primo è lo sfasamento del periodo del foliage. L’area del lago raggiunge i colori più spettacolari tra metà e fine ottobre, mentre quella dei templi e dei santuari entra nel suo momento migliore tra la fine di ottobre e metà novembre circa. Ci sono quindi giornate in cui, durante lo stesso viaggio, puoi goderti “due fasi” diverse dell’autunno. Il secondo fenomeno è che il flusso dei visitatori si concentra su un’unica strada di montagna, creando ingorghi secondo uno schema sorprendentemente prevedibile. La salita si congestiona dalla metà della mattina fino alle prime ore del pomeriggio, mentre la discesa diventa affollata da metà pomeriggio fino a poco prima del tramonto.
L’itinerario qui sotto sfrutta due finestre libere in questo schema. Salire prima delle 9:00 e ridiscendere intorno a mezzogiorno. Può sembrare un programma un po’ faticoso perché richiede di alzarsi presto, ma in cambio avrai la superficie del lago ancora tranquilla al mattino, Kegon Falls non ancora affollata e un pomeriggio in cui non dovrai controllare continuamente l’orologio.
Cosa preparare il giorno prima
Biglietti del treno da Tokyo
La soluzione più comoda per questo itinerario è il treno espresso Tobu in partenza da Asakusa Station; alcuni treni fermano anche a Tokyo Skytree e Kita-Senju. Con un Revaty o uno SPACIA X raggiungi direttamente Tobu-Nikko Station in circa 1 ora e 50 minuti–2 ore. Il primo treno del mattino parte normalmente da Asakusa intorno alle 6:30. È proprio quello che dovresti prendere. Gli espressi Tobu hanno tutti i posti assegnati e, nei fine settimana della stagione autunnale, i primi treni si esauriscono rapidamente: prenota online qualche giorno prima. Non contare sul fatto di poter acquistare il biglietto in stazione la mattina stessa.
Se possiedi un JR Pass o alloggi vicino a una stazione JR, puoi anche prendere lo shinkansen fino a Utsunomiya e cambiare sulla JR Nikko Line. Se le coincidenze sono favorevoli, il viaggio complessivo dura circa 2 ore. JR Nikko Station e Tobu-Nikko Station distano pochi minuti a piedi e gli autobus diretti al lago fanno salire i passeggeri da entrambe le stazioni.
Tobu vende anche diversi pass che combinano i biglietti ferroviari di andata e ritorno con gli autobus dell’area di Nikko. Alcuni includono anche la zona di Lake Chuzenji. Per un itinerario come questo, che comprende sia l’area alta sia quella bassa, di solito il pass è più conveniente rispetto all’acquisto separato dei biglietti. Tuttavia, prezzi e condizioni cambiano di anno in anno, quindi verifica direttamente sul sito ufficiale Tobu prima di decidere. Per i cittadini italiani, per un normale soggiorno turistico breve in Giappone non è normalmente richiesto un visto preventivo, ma è comunque importante controllare i requisiti d’ingresso aggiornati prima della partenza.
Come controllare biglietti e orari degli autobus
Gli autobus dalla stazione verso il lago sono gestiti da Tobu Bus e viaggiano in direzione di Chuzenji Onsen e Yumoto Onsen. Durante le mattine di alta stagione ce n’è circa uno ogni 15–30 minuti, ma gli orari precisi cambiano in base al periodo. Controlla gli orari sul sito Tobu Bus oppure, appena arrivi in stazione, fotografa il tabellone esposto alla fermata. Sulla maggior parte degli autobus puoi usare carte IC come Suica o Pasmo, ma è più sicuro avere con te una piccola somma in contanti. Se utilizzi un pass, segui le indicazioni dell’autista e mostrala al momento di scendere.
Un piccolo consiglio: davanti a Tobu-Nikko Station è predisposta una coda separata per gli autobus diretti verso il lago. Quando scendi dal treno, vai direttamente alla fermata e rimanda acquisti e colazione. Nelle mattine di alta stagione, ogni minuto passato a esitare può significare diverse decine di persone in più davanti a te.
Itinerario dettagliato, ora per ora
6:00–8:30 circa — Partenza da Tokyo con il primo treno
Arriva ad Asakusa circa 15 minuti prima della partenza e compra colazione e caffè al konbini della stazione. Le 2 ore di viaggio possono servire per fare colazione, concederti un breve sonnellino oppure aprire la mappa e controllare il percorso. Il treno arriva a Tobu-Nikko Station intorno alle 8:20. A quest’ora Nikko è sensibilmente più fredda di Tokyo, quindi tieni la giacca a portata di mano per poterla indossare appena scendi sul marciapiede.
Intorno alle 8:30 — Vai direttamente alla fermata e sali subito verso il passo
Questo è il punto che determina il successo dell’intera giornata. Raggiungi la fermata, mettiti in coda per Chuzenji Onsen/Yumoto Onsen e sali sul primo autobus possibile. Se la strada è libera, servono circa 45–50 minuti per arrivare alla fermata Chuzenji Onsen. Nelle prime ore del mattino dei giorni feriali autunnali l’autobus viaggia quasi sempre secondo l’orario, ma nei fine settimana di alta stagione, anche partendo presto, il tragitto può allungarsi di altri 30–60 minuti. Il tratto in salita di Irohazaka è quello in cui vale di più la pena sedersi vicino al finestrino. L’autobus affronta una curva dopo l’altra tra versanti colorati di rosso e arancio, aprendo a tratti la vista su gole profonde. Se soffri di mal d’auto, prendi un farmaco preventivo già mentre sei in stazione. Le 48 curve non sono affatto uno scherzo.
Durante la salita trovi la fermata di Akechidaira, da cui una breve funivia conduce a un belvedere. Da lassù puoi racchiudere in un’unica panoramica Kegon Falls, Lake Chuzenji e il nastro di Irohazaka. È una delle viste più spettacolari di tutta Nikko, ma il consiglio realistico, se vuoi completare tutto in una giornata, è scendere ad Akechidaira solo quando riesci ad arrivare prima delle 9:00 e la coda per la funivia è breve. Altrimenti vai prima direttamente al lago e conserva Akechidaira come piano alternativo. Ne parleremo più avanti.
9:20–10:30 circa — Kegon Falls
Dalla fermata Chuzenji Onsen bastano circa 5 minuti a piedi per raggiungere l’area di Kegon Falls. Le acque di Lake Chuzenji precipitano direttamente da un’altezza di circa 100 m su una parete rocciosa, formando una cascata considerata una delle più belle del Giappone. Ci sono due modi per osservarla: il belvedere gratuito nella parte alta oppure la piattaforma inferiore, raggiungibile vicino alla base della cascata con un ascensore a pagamento. Se devi sceglierne soltanto uno, ti consiglio l’ascensore. Stare ai piedi della cascata e ascoltare l’acqua che colpisce la parete rocciosa tra i boschi rossi e gialli regala una sensazione completamente diversa da quella della vista dall’alto. Nelle mattine soleggiate, gli spruzzi possono persino formare un arcobaleno nella gola della cascata. Anche questo è un buon motivo per arrivare presto. Verso mezzogiorno, l’attesa per l’ascensore può arrivare a 1 ora.
10:30–11:45 circa — La riva di Lake Chuzenji e un pranzo anticipato
Dopo aver lasciato la cascata, torna a piedi in direzione del lago. Circondato dai versanti della montagna, Lake Chuzenji diventa immobile come uno specchio nelle mattine poco ventose, riflettendo il monte Nantai e i boschi autunnali sulla riva. Puoi passeggiare senza fretta lungo l’acqua e dirigerti verso Futarasan Chugushi Shrine. È un piccolo santuario costruito proprio accanto al lago: il torii rosso risalta sullo sfondo delle foglie gialle e l’area è spesso molto più tranquilla di quella intorno alla cascata.
Verso le 11:00, fermati per un pranzo anticipato nella cittadina di Chuzenji Onsen. Il piatto da provare è lo yuba, la specialità locale a base di pellicola di tofu. Lo troverai in diverse versioni: yuba soba, riso con anguilla accompagnato da yuba oppure yuba fritto. Pranzare alle 11:00 può sembrare presto, ma è una scelta calcolata. Eviti il picco dell’ora di pranzo e allo stesso tempo ti assicuri di avere il tempo necessario per ridiscendere prima che il passo inizi a congestionarsi.
11:45–13:00 circa — Scendere dalla montagna prima che aumenti il traffico
Torna alla fermata Chuzenji Onsen e prendi un autobus diretto verso la stazione tra le 12:00 e le 12:30 circa. Questa è la scadenza più importante dell’intero itinerario. La discesa percorre la Route 1 di Irohazaka, una strada a senso unico riservata al traffico in discesa. A mezzogiorno è ancora relativamente libera, ma se aspetti fino a metà pomeriggio le persone presenti sul lago iniziano a scendere tutte insieme e un tragitto in autobus di 50 minuti può trasformarsi in 2 ore di coda. Una volta ai piedi della montagna, non arrivare fino alla stazione: scendi a una fermata vicina all’area dei templi e dei santuari. Le fermate nei dintorni di Shinkyo o Nishi-Sando sono indicate chiaramente dall’autista o dai display luminosi a bordo. Da qui bastano pochi minuti a piedi per raggiungere l’ingresso dell’area patrimonio UNESCO.
13:00–15:30 circa — Il pomeriggio nell’area dei templi e dei santuari
Comincia da Shinkyo. È un ponte di legno laccato di rosso che attraversa il fiume Daiya e, quando gli alberi circostanti si tingono di rosso, diventa uno dei luoghi più fotografati di Nikko. Dal ponte percorri la salita circondata da antichi cedri e raggiungi il complesso di templi e santuari riconosciuto dall’UNESCO.
Il cuore di quest’area è Toshogu. Si tratta del sontuoso mausoleo dedicato allo shogun Tokugawa Ieyasu, uno degli esempi architettonici più ricchi e decorati del Giappone, con intricate sculture ricoperte d’oro. I punti da non perdere sono Yomeimon, la porta ornata da centinaia di dettagli scolpiti, tanto raffinata da essere chiamata in passato “la porta che non stanca mai di essere guardata”; le sculture delle tre scimmie sagge — non vedere, non sentire e non parlare — sulle scuderie sacre; e il piccolo gatto addormentato, Nemuri-neko, che sorveglia il cammino verso il mausoleo. Oltre questa scultura si trovano più di 200 gradini di pietra che conducono alla tomba di Ieyasu. La salita attraverso l’antica foresta di cedri vale davvero la fatica. Il biglietto d’ingresso a Toshogu non è economico e sono disponibili diverse combinazioni di biglietti: prima di acquistare, controlla il tariffario alla biglietteria o sul sito ufficiale.
Se hai ancora tempo ed energie, fai una sosta anche al vicino Futarasan Shrine. È molto più tranquillo e generalmente meno visitato. In alternativa, puoi visitare Rinnoji Temple, noto per le sue tre grandi statue di Buddha. Un’avvertenza importante per l’autunno: normalmente i templi e i santuari di quest’area chiudono l’accesso nel tardo pomeriggio; a seconda del periodo, la biglietteria può terminare intorno alle 16:30. Non rimandare Toshogu a troppo tardi. È anche per questo che l’itinerario colloca l’area dei templi nel pomeriggio invece di aggiungere a tutti i costi altre attrazioni sul lago.
15:30–17:00 circa — Un luogo tranquillo prima del rientro
Se hai ancora voglia di camminare, dirigiti verso Kanmangafuchi: sono circa 20–30 minuti a piedi, oppure puoi usare un autobus urbano. È una piccola gola lungo il fiume, dove decine di statue di Jizo con il loro grembiule rosso sono allineate lungo il sentiero. Le foglie autunnali che cadono sulle spalle delle statue creano un’atmosfera silenziosa e quasi surreale, completamente diversa dalla vivacità di Toshogu. Se sei già stanco, puoi invece trascorrere con calma il resto del pomeriggio lungo la strada principale tra l’area dei templi e la stazione, fermandoti nei caffè, nei negozi che vendono castella appena sfornato e nei negozi di souvenir.
Sera — Rientro a Tokyo
Gli espressi serali per Asakusa partono normalmente tra le 17:00 e le 19:00–20:00 circa. Come all’andata, nei fine settimana della stagione autunnale i posti si esauriscono rapidamente, quindi la soluzione migliore è prenotare il ritorno insieme al biglietto di andata. Un treno tra le 17:00 e le 18:00 dovrebbe essere una buona scelta. Arriverai ad Asakusa intorno alle 19:00–20:00 e potrai concederti una vera cena a Tokyo invece di accontentarti di mangiare un onigiri sul treno.
Come calcolare realisticamente il margine per gli imprevisti
Il traffico di Nikko durante la stagione del foliage non è tanto un rischio quanto qualcosa di quasi inevitabile. La questione è soltanto quanto tempo lasciare a disposizione. In base all’esperienza, puoi ragionare così:
- Giorni feriali normali: aggiungere 20–30 minuti sia alla salita sia alla discesa del passo dovrebbe essere sufficiente. Con l’itinerario di questo articolo avrai un margine piuttosto ampio.
- Fine settimana di alta stagione e festività (all’incirca dalla seconda metà di ottobre nell’area del lago): se parti dalla stazione dopo le 9:00, aggiungi 60–90 minuti alla salita; se lasci il lago dopo le 14:00, prevedi un tempo analogo anche per la discesa. Seguendo questo itinerario, salendo prima delle 9:00 e scendendo intorno a mezzogiorno, normalmente dovresti limitare il ritardo aggiuntivo a 15–30 minuti per tratta.
- Principio: “taglia le attrazioni, non il tempo”: se in qualsiasi momento sei in ritardo di più di 1 ora, non posticipare la discesa dalla montagna; elimina piuttosto una delle visite. Uscire dal lago entro le 12:30 ed entrare a Toshogu entro le 15:00 sono le due scadenze da rispettare a tutti i costi.
Un’avvertenza anche per chi pensa di guidare. Durante l’alta stagione, le auto private rimangono imbottigliate sullo stesso unico passo percorso dagli autobus e i parcheggi intorno al lago e alla cascata possono riempirsi già nelle prime ore del mattino. A meno che tu non parta da Tokyo prima delle 5:00, combinare treno e autobus è generalmente la scelta che permette di controllare meglio i tempi.
Piano ridotto se la giornata va diversamente dal previsto
Se perdi il primo treno e arrivi alla stazione dopo le 10:00
Non cercare più di salire al lago. Il viaggio di andata e ritorno attraverso il passo rischierebbe di occupare mezza giornata, lasciandoti pochissimo tempo per visitare qualcosa. Inverti il programma e dedica l’intera giornata all’“area bassa”. Puoi seguire questo ordine: Shinkyo, Toshogu, Rinnoji e Futarasan tra mezzogiorno e il primo pomeriggio, poi Kanmangafuchi nel tardo pomeriggio. Il foliage ai piedi della montagna, all’inizio di novembre, può essere bello quanto quello intorno al lago. Rimanda Lake Chuzenji a un altro viaggio in un giorno feriale e goditi davvero Nikko senza correre.
Se il passo è completamente congestionato durante il tragitto verso il lago
Se l’autobus procede in modo insolitamente lento già dai piedi della montagna, valuta di scendere ad Akechidaira. Con la funivia, che dura solo pochi minuti, puoi raggiungere il belvedere e ammirare dall’alto Kegon Falls, Lake Chuzenji e i colori autunnali che rivestono Irohazaka. Considerala una “versione riassunta” dell’intera area. Dopo la visita, se la strada si è liberata puoi riprendere il primo autobus successivo verso il lago; in alternativa puoi scendere presto e dedicare il pomeriggio ai templi e ai santuari. Rinuncerai alla vista ravvicinata di Kegon Falls, ma in cambio avrai il panorama d’insieme e più tempo nel pomeriggio: non è uno scambio così svantaggioso.
Se sono già passate le 13:00 e ti trovi ancora al lago senza essere riuscito a scendere
Rinuncia senza esitazioni alla visita interna di Toshogu. Anche riuscendo a scendere dalla montagna, sarebbe difficile entrare prima della chiusura della biglietteria. Una volta ai piedi della montagna, passeggia invece con calma lungo il perimetro esterno, gratuitamente. Visita Shinkyo, la salita tra i cedri verso il complesso dei templi e dei santuari, gli spazi esterni e Kanmangafuchi. L’atmosfera storica di Nikko si percepisce in larga misura anche soltanto lungo questo percorso esterno. E avrai un buon motivo per tornare una seconda volta.
Se perdi l’ultimo espresso per Tokyo
Non è necessario passare la notte in stazione. I treni locali Tobu normalmente continuano a circolare fino a più tardi; sulla via del ritorno dovrai cambiare in alcune stazioni, tra cui in genere Shimo-Imaichi, ma il tempo complessivo è di circa 3 ore. Un’altra possibilità è raggiungere JR Nikko Station, prendere il treno fino a Utsunomiya e poi lo shinkansen per Tokyo. È una soluzione più rapida, ma anche più costosa. Nel corso del pomeriggio controlla sull’app per i percorsi ferroviari l’ultima partenza di entrambe le opzioni, così manterrai aperte le alternative in caso di emergenza.
Cosa indossare e cosa portare in una giornata tra due altitudini
La differenza di temperatura è l’aspetto più spesso sottovalutato. Alla fine di ottobre Tokyo può avere temperature piacevoli intorno ai 18–20 gradi, mentre a Lake Chuzenji la mattina può fare appena 5–8 gradi e il vento proveniente dal lago può essere pungente sulle orecchie. La soluzione più semplice è vestirsi a strati: un primo strato termico, un maglione o pile al centro e una giacca antivento all’esterno. Al lago indossa tutti e tre gli strati, poi toglili gradualmente quando ridiscendi verso l’area dei templi e dei santuari. Se prevedi di fermarti a lungo davanti alla cascata, anche guanti leggeri e una sciarpa saranno utili. Per una giornata intera bastano scarpe da ginnastica con una buona aderenza, ma nell’area dei templi ci sono molti gradini in pietra e la distanza totale da percorrere a piedi non è affatto breve. Infine, porta un power bank — scattare foto per tutta la giornata consuma molta batteria — e una bottiglia d’acqua. I locali intorno al lago, nelle ore di punta, possono essere affollati quasi quanto gli autobus.
Domande frequenti
È meglio andare in settimana o nel fine settimana?
Se gli impegni di lavoro te lo permettono, scegliere un giorno feriale vale ancora più della somma di tutti i consigli anti-traffico di questo articolo. Con lo stesso itinerario, il martedì o il mercoledì potresti trovare poca o nessuna coda all’ascensore di Kegon Falls e gli autobus viaggeranno più spesso secondo l’orario. Anche il fine settimana è possibile, ma devi rispettare senza eccezioni le fasce orarie per salire presto e scendere presto.
Qual è il periodo migliore per vedere il foliage durante questo itinerario?
Il periodo con minori probabilità di delusione è generalmente la seconda metà di ottobre. L’area del lago è nel pieno dei suoi colori e quella dei templi e dei santuari comincia a tingersi. All’inizio di novembre è possibile che intorno al lago siano già cadute molte foglie, mentre l’area bassa raggiunge proprio allora il momento migliore. In quel periodo valuta di dedicare più tempo alla zona inferiore. Poiché l’avanzamento del foliage varia ogni anno, controlla le previsioni del koyo circa una settimana prima della partenza.
Posso usare il JR Pass per questo viaggio?
La linea Tobu in partenza da Asakusa non è coperta dal JR Pass. Chi possiede il pass può viaggiare via JR, prendendo lo shinkansen fino a Utsunomiya e cambiando sulla JR Nikko Line per JR Nikko Station. Gli autobus per il lago sono gestiti da Tobu Bus e non sono inclusi nel JR Pass. Dovrai acquistare un biglietto separato o un pass per gli autobus.
Questo itinerario è adatto anche a genitori anziani o bambini piccoli?
Sì, se elimini alcune tappe. Mantieni il lago e Kegon Falls — l’ascensore rende la visita alla cascata molto più agevole — e rinuncia alla lunga passeggiata lungo la riva. Nell’area dei templi e dei santuari, è consigliabile limitarsi agli spazi esterni di Toshogu e non salire i più di 200 gradini che conducono al mausoleo. Se qualcuno soffre di mal d’auto, prepara in anticipo un farmaco da assumere prima di affrontare l’andata e il ritorno sulle curve di Irohazaka.
È meglio fermarsi una notte invece di fare tutto in giornata?
Se riesci a organizzarti, fermati assolutamente una notte. Soggiornando nella zona di Chuzenji Onsen potrai vedere la superficie del lago nelle ore tranquille del primo mattino e il lago di sera, dopo che i visitatori giornalieri sono rientrati. Sono due dei momenti più belli, che chi visita Nikko soltanto in giornata non può praticamente mai vivere. Se però hai a disposizione una sola giornata, l’itinerario di questo articolo è il modo migliore per goderti Nikko al massimo senza trasformare il viaggio in una corsa continua.
Devo cancellare il viaggio se piove?
Una pioggerella non toglie fascino a Nikko. Kegon Falls avrà una portata maggiore, l’area dei templi sarà più tranquilla e le foglie bagnate assumeranno tonalità più profonde. Dovresti valutare di rimandare soltanto in caso di tifone o di piogge intense e prolungate. In quelle condizioni la visibilità da Akechidaira e dal lago può diventare quasi nulla e alcuni autobus potrebbero essere sospesi. La cosa più sicura è controllare la mattina stessa gli avvisi sul servizio di Tobu Bus.
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