
Una notte in un ryokan — Guida completa dalla A alla Z alle locande tradizionali giapponesi
La guida completa per soggiornare in un ryokan: come scegliere la struttura ideale, le regole del kaiseki, il galateo dell’onsen, dormire su tatami e futon, la suddivisione dei costi e i migliori ryokan nei dintorni di Tokyo.
8 ago 2026·✍️ olablog·⏱ 10 min di lettura
La guida completa per soggiornare in un ryokan: come scegliere la struttura ideale, le regole del kaiseki, il galateo dell’onsen, dormire su tatami e futon, la suddivisione dei costi e i migliori ryokan nei dintorni di Tokyo.
Per quanto possa essere moderno e lussuoso un hotel a cinque stelle, esistono esperienze di viaggio che non potrà mai sostituire. Una di queste è trascorrere una notte in un ryokan, la tradizionale locanda giapponese. Un ryokan non è semplicemente un luogo dove dormire: dal momento in cui ci si toglie le scarpe all’ingresso fino alla partenza, dopo la colazione del mattino seguente, è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Tè di benvenuto, comodo yukata, raffinata cucina kaiseki, fumanti bagni onsen e, al rientro in camera, un morbido futon preparato con cura sul tatami naturale: ogni dettaglio racconta la cultura giapponese. Molti viaggiatori internazionali raccontano che proprio la notte trascorsa in un ryokan è stata l’occasione in cui hanno davvero “capito” il Giappone durante il loro viaggio. Per i cittadini italiani che visitano il Paese per turismo, è inoltre utile verificare prima della partenza i requisiti di ingresso e la validità del passaporto, perché le regole possono cambiare. Lasciatevi guidare da questo articolo per preparare ogni dettaglio del soggiorno e vivere un’esperienza in ryokan davvero perfetta.
In cosa differisce un ryokan da un hotel? Come scegliere quello giusto per voi

La differenza principale è che in un ryokan non si paga semplicemente una camera, ma un soggiorno quasi completo, pensato per far vivere la cultura giapponese in ogni sua sfumatura. Il prezzo viene quasi sempre calcolato a persona, non per camera, e la tariffa base comprende una cena kaiseki composta da numerose portate e una colazione tradizionale. Questi due pasti elaborati rappresentano una parte significativa del costo complessivo del soggiorno. Le camere sono rivestite di tatami intrecciato con materiali naturali e normalmente non dispongono di letti all’occidentale. Mentre gli ospiti stanno cenando, il personale prepara discretamente i futon per la notte: è proprio questa attenzione minuziosa a rendere speciale l’ospitalità di un ryokan.
Quando scegliete il ryokan perfetto per il vostro viaggio, controllate questi quattro aspetti.
- Presenza di un onsen: non tutti i ryokan dispongono di una sorgente termale naturale (onsen). Se l’onsen è la priorità del vostro viaggio, scegliete una celebre località termale come Hakone, Kusatsu, Kinosaki o Beppu.
- Bagno privato (kashikiri-buro): è ideale per le coppie, per le famiglie con bambini piccoli o per chi ha tatuaggi e preferisce non immergersi in presenza di altre persone. Nei ryokan di fascia alta, alcune camere dispongono anche di un bagno termale all’aperto privato (rotenburo) sul balcone.
- Stile dei pasti: controllate attentamente se la cena viene servita in camera (heya-shoku) oppure in una sala da pranzo comune. I vegetariani e chi soffre di gravi allergie ai frutti di mare devono informare il ryokan con largo anticipo. Le cucine dei ryokan acquistano ingredienti freschi e stagionali nella quantità necessaria, quindi modificare il menu all’ultimo momento sul posto è quasi sempre impossibile. Chi segue una dieta vegetariana o vegana dovrebbe spiegare con precisione le proprie esigenze, poiché le interpretazioni di “vegetariano” possono variare.
- Dimensioni e atmosfera: nei piccoli ryokan a conduzione familiare, con poche camere, si respira un’atmosfera intima e calorosa, grazie all’attenzione personale dei proprietari e dello staff. I grandi resort termali, invece, offrono strutture balneari più complete e comodità moderne, ma garantiscono generalmente un livello inferiore di privacy individuale.
Come indicazione pratica, programmate di arrivare al ryokan entro le 17:00. Un arrivo tardivo non rischia soltanto di farvi perdere l’orario prestabilito della cena: potrebbe anche privarvi di quel magico momento del crepuscolo tipico del soggiorno in ryokan, quando ci si cambia con calma in yukata e si inizia a rallentare. Se pagate con carte italiane, ricordate inoltre che nelle strutture più piccole e nelle località rurali è prudente avere con sé anche yen in contanti, perché l’accettazione delle carte può essere limitata.
Cucina kaiseki — Uno spettacolo gastronomico da assaporare

Il kaiseki è considerato una delle massime espressioni dell’alta cucina giapponese. Si tratta di un percorso gastronomico costruito con grande precisione, nel quale vengono servite una alla volta, secondo un ordine tradizionale, più di 8-10 piccole portate: antipasti stagionali, sashimi delicato, pietanze stufate, piatti alla griglia, fritti, preparazioni al vapore, riso, zuppa, verdure sottaceto e dessert di stagione. Ogni portata, servita in una quantità raffinata pari a pochi bocconi, viene presentata come una piccola opera d’arte e valorizza ingredienti legati alla stagione e al territorio: il dolce granchio zuwaigani in inverno, l’ayù alla griglia con sale in estate e il profumato matsutake in autunno.
Non c’è bisogno di sentirsi intimiditi dalle complesse regole della tavola. È sufficiente gustare una portata alla volta nell’ordine in cui viene servita, usando le bacchette e mangiando lentamente. Una cena kaiseki dura normalmente dai 90 minuti alle 2 ore intere. Non è un pasto da consumare in fretta, ma l’evento principale della serata: lasciate che ogni portata abbia il tempo di raccontarsi. Il nihonshu, il sakè giapponese, è un abbinamento eccellente, quindi chiedete allo staff di consigliarvi un’etichetta locale. Anche la colazione del mattino è altrettanto ricca, con pesce alla griglia, piatti a base di uova, riso, zuppa di miso e verdure sottaceto. Non organizzate una colazione altrove: sarebbe un peccato rinunciare a una parte essenziale dell’esperienza.
Come entrare correttamente in un onsen — Le regole di base spiegate con semplicità

Immergersi in una sorgente termale naturale può essere l’esperienza che mette più in soggezione i viaggiatori stranieri alla prima visita. In realtà, però, le regole tradizionali sono molto chiare e facili da seguire.
- Lavarsi accuratamente prima di entrare nella vasca. Nell’area dei bagni troverete file di postazioni doccia individuali con piccoli sgabelli. Prima di entrare nella vasca, lavate bene il corpo e risciacquate completamente ogni traccia di sapone.
- Entrare nella vasca nudi. Nell’onsen si entra sempre senza costume e le aree maschile e femminile sono completamente separate. Il piccolo asciugamano fornito dalla struttura serve per asciugarsi, ma non deve mai essere immerso nella vasca. Molti bagnanti lo piegano con cura e lo appoggiano sulla testa mentre si rilassano nell’acqua.
- Mantenere un’atmosfera silenziosa, senza nuotare né scattare fotografie. L’onsen è un luogo tranquillo in cui rilassarsi, non una piscina dove giocare o fare chiasso.
- Tatuaggi: alcune strutture più tradizionali limitano ancora l’accesso agli ospiti con tatuaggi visibili. Per un tatuaggio piccolo, spesso è possibile utilizzare un cerotto impermeabile coprente. In presenza di tatuaggi estesi, prenotate un ryokan con bagno privato (kashikiri) oppure una struttura che dichiari esplicitamente di essere tattoo-friendly.
Chi ha già esperienza consiglia di fare il bagno almeno due volte: una prima di cena e una seconda a tarda notte o al mattino presto. Quando i rotenburo sono più tranquilli e il vapore sale nell’aria limpida, l’atmosfera è davvero indimenticabile. Per evitare capogiri o malesseri dovuti al calore, bevete acqua prima e dopo il bagno e ricordatevi di mantenervi ben idratati.
Una notte sul futon e il galateo della camera con tatami
Dopo cena, quando rientrerete in camera, la troverete completamente trasformata. Il tavolino basso sarà stato spostato di lato e al centro della stanza sarà stato preparato un futon spesso e confortevole, completo di caldo piumone e cuscino. Dormire su un futon appoggiato al tatami in paglia naturale è sorprendentemente piacevole e offre al corpo più sostegno di quanto molti viaggiatori occidentali immaginino. Le regole da ricordare sono semplici: non trascinate mai una valigia con le rotelle sul delicato tatami, ma sollevatela; non calpestate direttamente le soglie in legno rialzate né i bordi del tatami; lasciate le scarpe da esterno e le pantofole all’ingresso e camminate nella stanza con i calzini o a piedi nudi. Quando indossate lo yukata, sovrapponete sempre il lembo sinistro su quello destro: l’ordine inverso è tradizionalmente riservato alle cerimonie funebri. È del tutto normale, e anzi consigliato, andare nella sala da pranzo con lo yukata e passeggiare così vestiti per le vie della località termale.
Quanto costa una notte in un ryokan?
Il prezzo viene generalmente calcolato a persona, non per camera, e comprende sia la cena con più portate sia la colazione (1 USD ≈ 150 JPY).
- Economico: circa 10.000-18.000 JPY a persona (circa 65-120 USD) — piccoli ryokan tradizionali o strutture semplici, con pasti relativamente essenziali e talvolta bagni condivisi.
- Fascia media: circa 20.000-35.000 JPY a persona (circa 130-230 USD) — la categoria più popolare, con un vero onsen, cucina kaiseki di qualità e un servizio premuroso.
- Lusso: da 40.000 JPY fino a ben oltre 100.000 JPY a persona (circa 260-665+ USD) — camere con balcone e rotenburo privato, chef rinomati e servizio personalizzato dei pasti in camera.
Le tariffe del fine settimana e dei periodi di alta stagione, come la stagione dei colori autunnali, il periodo di Capodanno e la Golden Week tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, sono spesso molto più alte rispetto ai prezzi dei giorni feriali. Se volete contenere il budget, conviene prenotare un ryokan di fascia media per una notte tra la domenica e il giovedì. Potrete godere dello stesso livello elevato di servizio e della stessa qualità gastronomica a un prezzo più accessibile, anche se il cambio tra euro e yen può variare sensibilmente: controllate il tasso aggiornato prima di prenotare.
Le migliori località con ryokan vicino a Tokyo per chi vuole ottimizzare il tempo
Per vivere un’autentica esperienza in ryokan non è necessario attraversare tutto il Giappone.
- Hakone (circa 90 minuti da Shinjuku Station con il treno Odakyu Romancecar; facile da raggiungere con una carta IC, Suica, Pasmo o un pass per i trasporti locali): una classica località termale con centinaia di ryokan per tutte le fasce di prezzo, ideale da abbinare a una crociera sul lago Ashi e alla vista del monte Fuji.
- Nikko e Kinugawa Onsen (circa 2 ore da Asakusa Station con la linea Tobu): permettono di combinare in un unico soggiorno i santuari e templi di Nikko, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con le pittoresche sorgenti termali lungo il fiume di Kinugawa.
- Penisola di Izu – Atami, Ito e Shuzenji (da 45 minuti a 2 ore): Atami si trova a meno di un’ora da Tokyo con il treno proiettile JR, quindi è perfetta per un itinerario con poco tempo a disposizione; l’intero tragitto è utilizzabile con il JR Pass. La storica Shuzenji offre invece un’atmosfera quieta e classica, immersa nei boschetti di bambù.
- Kusatsu Onsen (circa 3-4 ore): si trova nella più distante prefettura di Gunma, ma è ampiamente conosciuta come una delle sorgenti termali naturali più apprezzate del Giappone, celebre per le sue proprietà benefiche.
Per un itinerario tipico di 5-7 giorni con base a Tokyo, una soluzione molto amata dai viaggiatori esperti consiste nel trascorrere quasi tutte le notti in hotel in città e inserire una sola notte in un ryokan di Hakone o Izu a metà del viaggio, così da rallentare il ritmo e recuperare le energie. Potete consultare itinerari modello selezionati, con un autentico soggiorno in ryokan, sulla pagina OlaChill Japan Tours. Per approfondire ulteriormente la cultura dei bagni giapponesi, date un’occhiata anche al nostro blog di viaggio sul Giappone.
Una notte in ryokan potrebbe non essere la notte più tecnologicamente avanzata dell’intero viaggio. Ma sarà quasi certamente una delle memorie più preziose che porterete con voi. Rallentare il passo, immergersi nell’acqua termale ricca di minerali, assaporare piatti preparati con l’orgoglio del territorio e addormentarsi su un morbido futon, avvolti dal profumo del tatami appena posato: è qui che si rivela il volto più sereno e toccante del Giappone.


