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Perché in Giappone tutto è puntuale
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Perché in Giappone tutto è puntuale

Come orientarsi nella cultura della puntualità giapponese per i viaggiatori italiani. Scopri treni, code, servizio e sistemi di pulizia per vivere il viaggio al meglio.

10 lug 2026·✍️ olablog·⏱ 19 min di lettura

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Come orientarsi nella cultura della puntualità giapponese per i viaggiatori italiani. Scopri treni, code, servizio e sistemi di pulizia per vivere il viaggio al meglio.

Il Giappone è un Paese in cui l’efficienza non è soltanto una parola di moda, ma un sistema culturale profondamente radicato. Immaginate uno Shinkansen ad alta velocità che collega grandi città come Tokyo e Osaka, con un ritardo medio annuale inferiore a un minuto. Questa dedizione alla precisione va ben oltre le ferrovie e permea ogni aspetto della vita pubblica: dalle code ordinate al servizio meticoloso che incontrerete ovunque. Per chi visita il Giappone per la prima volta dall’Italia, capire questi meccanismi invece di considerarli semplici curiosità vi aiuterà non solo a evitare lo shock culturale, ma anche a vivere un’esperienza più fluida e piacevole. Il costo della vita in Giappone è sensibilmente più alto rispetto all’Italia in diverse categorie, soprattutto nelle grandi città e per l’alloggio; conoscere questi sistemi aiuta anche a gestire meglio le spese. Per i cittadini italiani, inoltre, per soggiorni turistici brevi normalmente non è richiesto un visto, ma è comunque necessario viaggiare con un passaporto valido e verificare sempre le regole d’ingresso aggiornate prima della partenza.

Il ritmo della puntualità: capire il sistema dei trasporti giapponese

La leggendaria puntualità dei treni giapponesi non è soltanto uno stereotipo: è il risultato di un sistema progettato nei minimi dettagli. Il Tokaido Shinkansen, per esempio, registra in media appena 1,6 minuti di ritardo per treno all’anno. Il dato contrasta nettamente con quello di molti sistemi ferroviari nel mondo, dove i ritardi vengono spesso misurati in decine di minuti o addirittura in ore. Questa precisione nasce dalla combinazione di infrastrutture avanzate, orari rigorosi calcolati al secondo e un impegno collettivo verso l’efficienza.

Oltre i treni proiettile: linee locali e carte IC

Mentre lo Shinkansen conquista i titoli dei giornali per velocità e puntualità, le reti ferroviarie locali e metropolitane di città come Tokyo e Osaka sono altrettanto impressionanti. Pensate alla Tokyo Metro o alle linee JR come a una versione altamente interconnessa e incredibilmente affidabile della metropolitana di una grande città europea, con un rispetto degli orari ancora più rigoroso. Muoversi è semplice grazie a carte IC (Integrated Circuit) come Welcome Suica o Tourist PASMO. Queste carte prepagate eliminano la necessità di acquistare un biglietto per ogni singolo viaggio: basta avvicinarle ai lettori entrando e uscendo dai varchi.

Dal 2026, la precedente PASMO PASSPORT è stata sostituita dalla Tourist PASMO, disponibile negli aeroporti di Narita e Haneda, valida per 28 giorni e senza deposito né rimborso del saldo residuo. Welcome Suica è un’opzione simile offerta da JR East. Entrambe le carte costano circa ¥2.000, con un credito prepagato di ¥2.000; il valore in euro può variare in base al cambio, ma si tratta indicativamente di poco più di 10 €. Possono essere ricaricate presso le macchinette di qualsiasi stazione o nei convenience store. Queste carte non servono soltanto per i treni: si possono usare sugli autobus, nei convenience store e persino in alcuni distributori automatici, rendendo molto più semplici le piccole spese quotidiane. Le carte di credito contactless internazionali sono inoltre sempre più accettate, ma è prudente non fare affidamento esclusivamente sui pagamenti elettronici.

Specificità dello Shinkansen: prenotazioni, costi e bagagli

Acquistare i biglietti dello Shinkansen è semplice. Potete comprarli nelle principali stazioni JR, online tramite i siti ufficiali JR oppure attraverso agenzie di viaggio affidabili. Se prevedete molti spostamenti in treno, valutate il Japan Rail Pass, anche se la convenienza dipende dall’itinerario: calcolate con attenzione prima di acquistarlo. Per un viaggio di sola andata tra Tokyo e Kyoto in Ordinary Car, mettete in conto circa ¥13.000-¥14.000, equivalenti indicativamente a 75-90 € secondo il cambio del momento.

Lo Shinkansen prevede regole specifiche per i bagagli. In genere sono consentiti due colli, ciascuno del peso massimo di 30 kg e con dimensioni complessive (lunghezza + larghezza + altezza) non superiori a 250 cm. La maggior parte delle valigie standard da imbarco misura meno di 160 cm complessivi e può essere sistemata nelle cappelliere o ai vostri piedi. Se invece il bagaglio misura tra 160 cm e 250 cm, viene considerato “bagaglio ingombrante” e, al momento della prenotazione, dovete effettuare una prenotazione gratuita per lo spazio bagagli dedicato. In caso contrario potreste ricevere una penale di ¥1.000, circa 6-7 €, e il capotreno potrebbe spostare la valigia. Per oggetti estremamente grandi o se viaggiate con molti bagagli, prendete in considerazione un servizio di consegna bagagli, noto come takkyubin, per inviarli direttamente da un hotel all’altro.

Errori da evitare sui trasporti pubblici giapponesi:

  • Ora di punta: Evitate di viaggiare con bagagli ingombranti nelle ore di maggiore affluenza, indicativamente dalle 7:00 alle 8:30 e dalle 17:30 alle 18:30. I treni diventano estremamente affollati, rendendo difficili gli spostamenti e creando disagio ai pendolari.
  • Conversazioni e telefonate ad alta voce: Sui trasporti pubblici giapponesi regna generalmente il silenzio. Impostate il telefono sulla “modalità silenziosa” e non rispondete alle chiamate all’interno del treno. Se arriva una chiamata urgente, spostatevi nell’area di passaggio tra le carrozze dello Shinkansen oppure aspettate di uscire dalla stazione.
  • Mangiare e bere: Sui treni a lunga percorrenza come lo Shinkansen è consentito, soprattutto con i bento, mentre sui treni locali e in metropolitana è generalmente sconsigliato.
  • Bloccare uscite e ingressi: Lasciate sempre scendere i passeggeri prima di salire.
  • Regole sulle scale mobili: A Tokyo e nella maggior parte della regione del Kanto si resta sulla sinistra, mentre a Osaka e nella regione del Kansai si resta sulla destra. Osservate ciò che fanno le persone del posto e adeguatevi.

L’arte della coda: pazienza e armonia collettiva

Perché in Giappone tutto è puntuale

Fare la fila in Giappone è un’esperienza a sé, molto diversa da quella che potreste incontrare in molti Paesi. Che si tratti di un ristorante famoso, dell’ingresso a un santuario o della salita su un treno, vedrete file ordinate, spesso indicate da strisce sul pavimento, con persone che aspettano pazientemente il proprio turno. Non è soltanto una questione di buona educazione: è un aspetto fondamentale per mantenere l’armonia collettiva (wa) e rispettare il tempo di tutti.

Il sistema funziona perché tutti lo rispettano. Esiste una comprensione implicita: aspettando il proprio turno si garantiscono equità e un flusso ordinato per tutti. Per i visitatori può essere un cambiamento piacevole, perché elimina lo stress della competizione per la posizione. Troverete meno caos e più prevedibilità, elementi che contribuiscono molto a un ritmo di viaggio rilassato.

Come mettersi in coda:

  1. Individuate la fine: Cercate sempre l’ultimo punto della fila.
  2. Mettetevi in fila: Posizionatevi chiaramente dietro all’ultima persona, lasciando una distanza rispettosa. Evitate di stare troppo vicini, ma non lasciate nemmeno uno spazio tale da invitare qualcuno a passare davanti.
  3. Seguite le indicazioni: In molti luoghi, soprattutto sulle banchine ferroviarie, le strisce sul pavimento indicano dove aspettare. Seguitele con precisione.

Vantaggi per i turisti: Questo sistema riduce lo stress di perdere il proprio turno o di essere spinti da parte ingiustamente. Permette alle attrazioni più popolari di mantenere un certo ordine anche quando sono affollate. Nei grandi parchi a tema, come Tokyo Disney Resort o Universal Studios Japan, per esempio, la gestione delle code è estremamente efficiente, con segnaletica chiara e personale che indirizza i visitatori. Accogliete l’attesa come parte dell’esperienza: è un’occasione per osservare la vita locale.

Keigo e spirito del servizio: oltre il concetto che “il cliente ha sempre ragione”

Il servizio alla clientela giapponese è famoso in tutto il mondo e viene spesso descritto come impeccabile e intuitivo. Questo alto standard affonda le sue radici nel keigo, il sistema di linguaggio onorifico, e nella filosofia di anticipare e soddisfare i bisogni prima ancora che vengano espressi. Non si tratta semplicemente di essere gentili: è un approccio sistematico per dimostrare rispetto ai clienti e mantenere l’armonia sociale.

Incontrerete il keigo in molte forme: nei rispettosi inchini del personale, nel linguaggio preciso e deferente, nella cura con cui vengono confezionati gli acquisti e nell’attenzione del servizio al ristorante. Il personale spesso farà tutto il possibile per garantirvi comfort, dall’accompagnarvi al posto sul treno al presentarvi con cura il vostro piatto.

Cosa aspettarsi e come rispondere:

  • Servizio impeccabile: Aspettatevi personale attento, efficiente e sinceramente disponibile. Potrebbe anticipare le vostre necessità, per esempio offrendovi un cestino per la borsa al ristorante o un asciugamano caldo prima del pasto.
  • Inchino: L’inchino è un gesto comune di rispetto. Di solito è sufficiente rispondere con un semplice cenno del capo o con un lieve inchino, gesto che sarà apprezzato.
  • Niente mance: A differenza di quanto avviene in alcuni Paesi, in Giappone lasciare la mancia non è consuetudine e può creare confusione o essere considerato scortese. I costi del servizio sono già inclusi nei prezzi.
  • Niente contrattazioni: I prezzi sono generalmente fissi, sia nei negozi sia nei mercati. Contrattare non è una pratica abituale e probabilmente provocherà sorpresa.

Errori da evitare:

  • Trattare il personale con eccessiva familiarità: Anche se il servizio è cordiale, ricordate la natura formale dell’accoglienza giapponese. Evitate comportamenti o richieste troppo informali.
  • Aspettarsi favori personali: Il sistema è progettato per garantire efficienza ed equità a tutti i clienti. Le richieste personali che interrompono questo flusso generalmente non vengono accolte.
  • Lasciare la mancia: Come già detto, evitate di lasciare mance. Se ci provate, il personale potrebbe rincorrervi per restituirvi il denaro.

La mano invisibile della pulizia: sistemi per uno spazio pubblico impeccabile

Perché in Giappone tutto è puntuale

Uno degli aspetti più sorprendenti del Giappone è la sua straordinaria pulizia, soprattutto considerando la scarsità di cestini pubblici. Questo risultato non dipende da un esercito di addetti alle pulizie, ma da un sistema collettivo fondato sulla responsabilità personale e su una gestione meticolosa dei rifiuti.

Il principio fondamentale è semplice: portate con voi i rifiuti finché non trovate un cestino dedicato. I cestini si trovano di solito nei convenience store, come 7-Eleven, Lawson e FamilyMart, nelle stazioni ferroviarie, spesso vicino ai varchi o alle banchine, e all’interno del vostro alloggio. Non troverete cestini a ogni angolo di strada come accade in molte città del mondo.

Aspetti fondamentali del sistema di pulizia:

  • Responsabilità personale: Ognuno deve smaltire correttamente i propri rifiuti, inclusi involucri, bottiglie vuote e resti di cibo.
  • Separazione dei rifiuti: Ai turisti non viene richiesto di conoscere alla perfezione le complesse regole giapponesi del riciclo, ma osservare i cestini suddivisi in più categorie nelle stazioni o negli hotel permette di comprendere quanto la separazione dei rifiuti sia radicata.
  • Bagni pubblici: I bagni pubblici, anche nelle zone più frequentate, sono generalmente pulitissimi e ben mantenuti, spesso dotati di servizi avanzati come sedili riscaldati e bidet.
  • Mangiare mentre si cammina: Mangiare camminando (tabearuki) è generalmente sconsigliato, sia per motivi di pulizia sia di galateo. Se acquistate cibo di strada, consumatelo in un’area apposita o vicino al venditore, poi smaltite i rifiuti.

Confronto: Questo sistema richiede un cambio di mentalità rispetto a ciò che può essere comune in altre grandi città, dove i cestini pubblici sono più numerosi ma spesso traboccano. In Giappone, l’assenza di cestini incoraggia una gestione consapevole dei rifiuti.

Muoversi nel silenzio: capire il comportamento negli spazi pubblici

Il silenzio sui trasporti pubblici giapponesi e in molti spazi condivisi è un altro sistema culturale pensato per il comfort collettivo. A differenza degli ambienti pubblici spesso vivaci e rumorosi di molte città straniere, i pendolari giapponesi apprezzano la tranquillità durante gli spostamenti. Questo silenzio permette alle persone di riposare, leggere o semplicemente staccare la mente.

Cosa osservare e come adeguarsi:

  • Telefono in modalità silenziosa: Impostate sempre il cellulare su silenzioso o “modalità silenziosa” prima di salire su un treno o su un autobus.
  • Conversazioni a bassa voce: Limitate le conversazioni e mantenete un volume molto basso. Se dovete discutere a lungo, scendete dal treno o spostatevi in un’area apposita.
  • Niente telefonate: Evitate di rispondere alle chiamate sui mezzi pubblici. In caso di emergenza, spostatevi nell’area di passaggio dello Shinkansen oppure scendete alla fermata successiva.
  • Rispetto dello spazio personale: Anche sui treni affollati, le persone generalmente evitano il contatto fisico. Fate attenzione alla vostra borsa e allo spazio intorno a voi.
  • Cuffie: Usare le cuffie per ascoltare musica o podcast è normale e rispettoso.

Il confronto con casa: Questo ambiente silenzioso può essere molto diverso da quello a cui sono abituati i visitatori sui trasporti pubblici delle proprie città, spesso caratterizzati da conversazioni animate e telefonate. Accettare il silenzio è un modo semplice ma significativo per dimostrare rispetto verso le usanze locali.

Cultura gastronomica e considerazioni alimentari: un sistema di precisione e attenzione

Per i viaggiatori italiani, le esigenze alimentari, in particolare vegetariane, vegane o legate ad allergie e intolleranze, sono un aspetto importante nella pianificazione di un viaggio internazionale. Sebbene la cucina tradizionale giapponese sia spesso ricca di pesce o carne, il crescente turismo e una maggiore consapevolezza stanno rendendo più facile trovare alternative, soprattutto nelle grandi città come Tokyo, Osaka e Kyoto.

Esigenze vegetariane:

Il vegetarianismo, pur non essendo diffuso quanto in alcuni Paesi, ha radici nella cucina buddista dei templi (shojin ryori), rigorosamente vegana. Questa cucina tradizionale, servita spesso nei complessi templari di Kyoto o sul Monte Koya, offre un’esperienza autentica e gustosa a base vegetale.

  • Ingredienti nascosti: La difficoltà principale è l’uso molto diffuso del dashi, un brodo di pesce presente in molti piatti giapponesi, persino in preparazioni apparentemente vegetariane come la zuppa di miso o i brodi per noodles.
  • Cosa cercare:
    • Tempura di verdure: Chiedete se viene fritta in olio vegetale e se la salsa di accompagnamento è priva di dashi.
    • Piatti a base di tofu: Il tofu è un alimento fondamentale, dal agedashi tofu (tofu fritto) allo yudofu (pentola di tofu). Verificate che la preparazione sia priva di dashi.
    • Noodles soba e udon: Gli zaru soba (soba freddi con salsa a base di soia) sono spesso adatti, ma controllate sempre la salsa. Molti ristoranti di noodles offrono ormai brodi a base vegetale.
    • Sushi di verdure: Kappa maki (rotolini al cetriolo), oshinko maki (rotolini con verdure sottaceto) e rotolini all’avocado sono generalmente adatti.
    • Curry con riso: Il curry giapponese può spesso essere preparato in versione vegetariana, perché molti ristoranti offrono curry a base di verdure.
  • Frasi utili: Imparate “Watashi wa bejitarian desu” (Sono vegetariano/a) e “Niku to sakana o tabemasen” (Non mangio carne né pesce). Per chi segue una dieta rigorosamente vegetale, aggiungete “Dashi nuki de onegaishimasu” (Per favore, senza dashi).
  • App e risorse: HappyCow e Japan VegeMap sono ottime app per trovare ristoranti adatti ai vegetariani.

Esigenze halal:

Trovare cibo halal in Giappone è diventato molto più semplice, soprattutto nei principali centri turistici. Tokyo, Osaka e Kyoto offrono un numero crescente di locali certificati halal o attenti alle esigenze dei visitatori musulmani.

  • La certificazione è importante: Il Giappone non dispone di un’unica autorità halal nazionale. Cercate ristoranti certificati da organizzazioni come la Japan Halal Association (JHA), la Japan Muslim Association (JMA) o la Nippon Asia Halal Association (NAHA). I locali “Muslim-friendly” possono offrire opzioni halal, ma potrebbero servire anche alcol o piatti non halal nella stessa cucina: chiedete chiarimenti se per voi è necessaria una certificazione rigorosa.
  • Dove trovare cibo halal:
    • Tokyo: Zone come Shinjuku, Shibuya, Asakusa e Shin-Okubo ospitano numerosi ristoranti halal, con ramen, yakiniku (barbecue giapponese) e cucine internazionali.
    • Osaka: Dotonbori e Namba offrono buone possibilità; alcune bancarelle propongono takoyaki e okonomiyaki in versione halal.
    • Kyoto: Le opzioni sono meno numerose ma in crescita, soprattutto nei pressi di Kyoto Station e Kawaramachi. Alcuni ryokan preparano colazioni halal su richiesta.
  • Convenience store: Sono preziosi per snack e cibi confezionati. Sebbene non siano completamente certificati halal, prodotti come alcuni onigiri semplici, certi tipi di pane e alcuni snack possono essere adatti. Controllate sempre con attenzione gli ingredienti, verificando l’eventuale presenza di derivati del maiale o dell’alcol.
  • App: Halal Japan, Japan Muslim Guide e Halal Navi sono strumenti molto utili per trovare ristoranti certificati e spazi per la preghiera.
  • Frasi utili: “Butaniku wa haitte imasu ka?” (Contiene carne di maiale?) e “Arukōru wa tsukatte imasu ka?” (Viene utilizzato alcol?).

Budget per il cibo: I pasti in Giappone possono avere prezzi molto diversi. Un pasto economico può costare ¥800-¥1.500, circa 5-9 €, mentre un pasto in un ristorante di fascia media può costare ¥1.500-¥3.000, circa 9-19 €, o anche di più. I convenience store offrono opzioni convenienti, mentre nei supermercati i cibi pronti vengono spesso scontati poco prima dell’orario di chiusura.

Una giornata tipo: vivere i sistemi in azione

Immaginiamo una giornata a Kyoto per un viaggiatore italiano, durante la quale questi sistemi culturali si integrano senza sforzo nell’esperienza.

Mattina (7:30): Vi svegliate nel vostro hotel vicino a Kyoto Station. Dopo una colazione veloce, magari un onigiri confezionato e un tè acquistati in un FamilyMart vicino usando la Tourist PASMO, vi dirigete verso Kyoto Station. La banchina è pulita e le persone fanno silenziosamente la fila dietro le indicazioni sul pavimento. Salite su un treno locale JR diretto ad Arashiyama per visitare la Foresta di Bambù, passando la carta IC sul lettore del varco. Il treno parte esattamente alle 7:52. All’interno, i pendolari sono silenziosi: molti leggono o dormono. Anche voi mantenete un tono di voce basso, rispettando chi vi sta intorno.

Tarda mattinata (9:00): Arrivati ad Arashiyama, camminate verso il tempio Tenryu-ji. Per i biglietti c’è una fila breve e ordinata. Vi mettete in coda lasciando una distanza rispettosa. All’interno del complesso, i sentieri sono impeccabili e i visitatori ammirano i giardini in silenzio.

Pranzo (12:30): Per pranzo avete cercato un ristorante di shojin ryori, la cucina vegetariana buddista, vicino al tempio: Shigetsu, dove è necessario prenotare in anticipo. All’arrivo venite accolti con un rispettoso inchino e accompagnati al tavolo. Il servizio è attento e il pasto a più portate, sebbene costoso, con un prezzo previsto di ¥3.000-¥5.000, circa 18-30 €, è presentato magnificamente ed è interamente a base vegetale. Prima di mangiare dite “Itadakimasu” e alla fine “Gochisousama deshita”.

Pomeriggio (14:30): Decidete di esplorare il vivace Nishiki Market. Anche qui, in mezzo alla folla, si percepisce un ordine di fondo. I venditori sono meticolosi e, sebbene possiate assaggiare alcuni prodotti, la maggior parte del cibo viene consumata in piedi presso la bancarella o nelle aree dedicate, non mentre si cammina. Comprate alcuni snack locali e pagate in contanti o con la carta IC nel convenience store accanto. Conservate gli involucri finché non trovate un cestino in una stazione ferroviaria vicina.

Sera (18:00): Prendete la metropolitana per tornare a Kyoto Station. Anche se si avvicina l’ora di punta serale, il sistema gestisce la folla con efficienza. Notate che i pendolari si spostano di lato per lasciar scendere le persone prima di salire.

Cena (19:30): Per cena usate un’app dedicata al cibo halal per trovare un ristorante indiano molto apprezzato nella zona di Kawaramachi. Il personale conferma la certificazione halal e vi godete un pasto familiare, apprezzando quanto sia facile trovare opzioni adatte con un minimo di pianificazione.

Questa giornata mostra come puntualità, code ordinate, servizio rispettoso, pulizia e comportamento negli spazi pubblici contribuiscano a creare un ambiente armonioso e privo di stress per i viaggiatori che comprendono e adottano queste regole.

Punti chiave

  • La puntualità è un sistema, non un miracolo: La puntualità giapponese, soprattutto nei trasporti, è il risultato di una pianificazione meticolosa, infrastrutture avanzate e rispetto collettivo degli orari.
  • Accettate le code ordinate: Aspettare pazientemente il proprio turno è un aspetto fondamentale della vita pubblica giapponese e garantisce equità ed efficienza per tutti.
  • Il servizio rispettoso è la norma: Aspettatevi un servizio estremamente attento e cortese; lasciare la mancia non è consuetudine e può creare confusione.
  • Portate con voi i rifiuti: La pulizia del Giappone dipende dalla responsabilità personale; i cestini pubblici sono pochi, quindi preparatevi a conservare i vostri rifiuti finché non trovate un punto di raccolta.
  • Sui trasporti pubblici il silenzio è prezioso: Parlate a bassa voce e tenete il telefono in modalità silenziosa per rispettare lo spazio condiviso e la tranquillità degli altri passeggeri.
  • Pianificate i pasti: Cercate in anticipo le opzioni vegetariane e halal, usando app dedicate e imparando alcune frasi essenziali, perché la cucina tradizionale giapponese contiene spesso prodotti animali nascosti.
  • Gestite con attenzione il budget: Il Giappone può essere costoso per chi viaggia dall’Europa; utilizzate le carte IC per le spese quotidiane, pianificate gli spostamenti in Shinkansen e valutate i convenience store per pasti più economici.

FAQ

D. È accettabile contrattare i prezzi in Giappone?
No, in Giappone contrattare non è una pratica abituale. I prezzi nei negozi, nei mercati e nei ristoranti sono fissi. Cercare di ottenere uno sconto probabilmente provocherà sorpresa ed è generalmente considerato poco educato.

D. Come posso chiedere cibo vegetariano o halal in giapponese?
Per il vegetariano potete dire “Watashi wa bejitarian desu” (Sono vegetariano/a) oppure “Niku to sakana o tabemasen” (Non mangio carne né pesce). Per chiedere un piatto rigorosamente vegetale, aggiungete “Dashi nuki de onegaishimasu” (Per favore, senza dashi). Per il cibo halal, chiedete “Hararu ninshō sarete imasu ka?” (È certificato halal?) oppure “Butaniku wa haitte imasu ka?” (Contiene carne di maiale?) e “Arukōru wa tsukatte imasu ka?” (Viene utilizzato alcol?).

D. È sicuro bere l’acqua del rubinetto in Giappone?
Sì, l’acqua del rubinetto in Giappone è generalmente potabile in tutto il Paese. Potete riempire tranquillamente la borraccia presso le fontanelle pubbliche o nel vostro alloggio, risparmiando sull’acquisto di acqua in bottiglia.

D. Come funziona il Wi-Fi per i turisti?
Il Wi-Fi affidabile è ampiamente disponibile. Potete noleggiare un dispositivo Wi-Fi portatile in aeroporto, acquistare una SIM locale con dati oppure usare le reti gratuite negli hotel, nei convenience store e nelle principali stazioni ferroviarie. Anche molti caffè offrono il Wi-Fi gratuito. Per chi arriva dall’Italia, controllate prima della partenza le condizioni del roaming del vostro operatore: il roaming europeo non si applica automaticamente in Giappone.

D. Devo portare molti contanti o il Giappone è ormai senza contanti?
Sebbene il Giappone stia adottando sempre più metodi di pagamento elettronici, il contante è ancora molto utilizzato, soprattutto nei piccoli negozi, nei ryokan tradizionali, in alcuni distributori automatici e nei santuari e templi. È consigliabile avere con sé una somma ragionevole, per esempio ¥10.000-¥20.000, circa 60-125 € secondo il cambio, per le spese quotidiane. Potete prelevare contanti dagli ATM dei convenience store 7-Eleven e degli uffici postali giapponesi usando carte straniere. Per gli acquisti più consistenti, le carte di credito sono accettate nella maggior parte degli esercizi principali.

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