
Preparare il matcha a casa: dalla scelta della polvere alla tecnica corretta
Come preparare il matcha a casa alla maniera giapponese: distinguere la polvere ceremonial da quella culinary, scegliere il chasen, dosare l'acqua, conoscere usucha e koicha e trovare gli utensili in Giappone.
8 ago 2026·✍️ olablog·⏱ 6 min di lettura
Come preparare il matcha a casa alla maniera giapponese: distinguere la polvere ceremonial da quella culinary, scegliere il chasen, dosare l'acqua, conoscere usucha e koicha e trovare gli utensili in Giappone.
Molti tornano dal Giappone con una graziosa latta di matcha, impazienti di prepararlo a casa, e rimangono delusi: il tè ha grumi ed è molto amaro, ben diverso dalla bevanda morbida assaggiata a Kyoto. La buona notizia è che per preparare un buon matcha non serve un talento particolare: bastano la polvere giusta, gli strumenti adatti e qualche numero da ricordare. Questa guida raccoglie tutto ciò che occorre per trasformare un angolo della cucina in una piccola sala da tè, insieme a suggerimenti per gli acquisti durante il prossimo viaggio in Giappone.
Scegliere la polvere: ceremonial o culinary?

È la decisione più importante. Il matcha di qualità ceremonial, utilizzato nella cerimonia del tè, si ricava dalle foglie più giovani. Ha un gusto umami dolce e pronunciato, poco amaro e un colore verde giada brillante: è ideale da bere semplicemente con acqua. Il matcha di qualità culinary è più intenso e amaro, con un colore leggermente giallastro. È pensato per mantenere il proprio carattere accanto a latte, zucchero e prodotti da forno, quindi per latte al matcha, frullati e dolci.
Un errore comune è acquistare un matcha culinary economico, berlo senza aggiunte e concludere che «il matcha è amarissimo». Al contrario, usare un costoso matcha ceremonial per i dolci è uno spreco, perché il suo aroma delicato viene coperto dallo zucchero e dal latte. Come riferimento generale per i prezzi in Giappone, una latta da 30–40 grammi di matcha ceremonial di una casa da tè affidabile costa circa 1.500–4.000 yen; 100 grammi di polvere culinary costano circa 600–1.500 yen. Scegli una latta a chiusura ermetica, controlla la data di macinazione e conservala in frigorifero dopo l'apertura. Usala entro 1–2 mesi, perché il matcha si ossida molto rapidamente.
Gli strumenti essenziali: chasen, chawan e chashaku
I tre strumenti fondamentali sono:
- Chasen, il frustino di bambù: è il cuore della preparazione del matcha, non sostituibile con un frullino elettrico o un cucchiaio. Un modello standard con 80–100 rebbi, detto kazuho, produce una buona schiuma e costa circa 1.500–3.000 yen. Vale la pena acquistare anche un supporto, il kusenaoshi, per aiutarlo a mantenere la forma.
- Chawan, la ciotola da tè: una ciotola dall'imboccatura larga, con spazio sufficiente sul fondo per muovere liberamente il frustino. Per iniziare è più che sufficiente una ciotola di ceramica economica da 1.000–3.000 yen. Una ciotola artigianale può costare decine di migliaia di yen, ma a quella si può pensare più avanti.
- Chashaku, il dosatore di bambù: serve a misurare la polvere; un misurino raso corrisponde a circa 1 grammo.
Il quarto strumento su cui vale la pena investire è un piccolo colino da tè. Setacciare la polvere prima di lavorarla elimina il 90% del rischio di grumi: è il trucco più semplice ed efficace per chi inizia.
Proporzioni dell'acqua e tecnica del frustino
La ricetta standard per una ciotola di usucha, il tè leggero, è: 2 grammi di polvere, cioè 2 misurini di chashaku, + 60–70 ml d'acqua a 75–80 gradi C. L'acqua in piena ebollizione «brucia» il tè e fa emergere prima di tutto un'amarezza aggressiva. Il metodo più semplice è portare l'acqua a ebollizione e lasciarla raffreddare per 2–3 minuti, oppure versarla prima in una tazza intermedia.
I passaggi sono questi: setaccia la polvere nella ciotola → versa l'acqua → tieni il chasen verticale e muovilo rapidamente con il polso, disegnando una W o una M, non cerchi, per 15–20 secondi → quando una schiuma fine copre la superficie, solleva delicatamente il frustino dal centro per formare una bella punta. Le bollicine minuscole indicano che hai lavorato correttamente: rendono il gusto del tè sensibilmente più rotondo e morbido. Bevilo subito dopo averlo preparato: il matcha non aspetta.
Qual è la differenza tra usucha e koicha?
L'usucha, il tè leggero, è quello che la maggior parte di noi immagina: delicato, schiumoso e adatto al consumo quotidiano. Il koicha, il tè denso, è il vertice della cerimonia del tè: circa 4 grammi di polvere con appena 30–40 ml d'acqua. Non si lavora per ottenere schiuma, ma si amalgama lentamente fino a diventare un liquido lucido, simile a una salsa. Il koicha richiede matcha di altissima qualità, perché amplifica ogni difetto della polvere. Ha un sapore intenso e una dolcezza persistente: quasi qualcosa da «mangiare» più che da «bere». A casa, impara prima a preparare bene l'usucha. Per il primo assaggio di koicha è preferibile una sala da tè in Giappone, con la guida di un maestro: le esperienze di cerimonia del tè sono spesso già comprese negli itinerari dei tour in Giappone di OlaChill.
Dove comprare utensili e matcha in Giappone
- Kyoto: Teramachi e la zona del mercato Nishiki ospitano numerosi negozi di tè che vendono anche utensili. Ippodo, una casa da tè con quasi 300 anni di storia, è un indirizzo affidabile per acquistare sia la polvere sia il chasen; il personale offre un'ottima assistenza in inglese.
- Uji: acquistare il matcha nel suo luogo d'origine permette di trovare buoni prezzi e la massima freschezza. Molti negozi propongono assaggi prima dell'acquisto.
- Tokyo: sono buone scelte la filiale Ippodo di Marunouchi e i banchi del tè nei reparti alimentari depachika di Isetan e Mitsukoshi. Nel quartiere di utensili da cucina di Kappabashi si trovano ciotole e colini a prezzi accessibili.
- Nara – Takayama: il villaggio più famoso del Giappone per i chasen fatti a mano. Potendo visitarlo, un frustino intagliato da un artigiano è un regalo davvero indimenticabile.
- Con un budget ridotto: Daiso e i negozi da 100 yen vendono chasen e ciotole di base più che adeguati per esercitarsi; un set iniziale completo costa meno di 1.000 yen.
Comincia con una ciotola di tè ogni mattina
Non aspettare di possedere un corredo costoso per iniziare. Una buona latta di polvere, un chasen e quindici secondi di lavoro con il frustino ogni mattina bastano perché questo piccolo rituale metta radici nella tua quotidianità, proprio come è radicato nella cultura giapponese da otto secoli. Una volta affezionato alla tua ciotola di tè, il prossimo viaggio in Giappone acquisterà un significato in più: andare ad assaggiarne il modello originale alla fonte, per poi tornare a casa e ricreare quel ricordo. Trovi altre storie sul tè e sulla cucina giapponese nel blog OlaChill.



