Tohoku: guida di viaggio nel Giappone nord-orientale meno conosciuto
8 ago 2026 · ✍️ olablog · ⏱ 9 min di lettura
Guida alla regione di Tohoku: il festival Aomori Nebuta, i juhyo di Zao, Ginzan Onsen, il patrimonio di Hiraizumi e come sfruttare al meglio il JR East Pass per viaggiare nel nord-est del Giappone.
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Se Tokyo e Kyoto sono le grandi “porte d’ingresso” del Giappone, Tohoku — le sei prefetture che occupano il nord-est dell’isola di Honshu — è il tranquillo giardino segreto che i giapponesi custodiscono per sé. Qui si trovano alcuni dei festival estivi più spettacolari del Paese, foreste in cui gli alberi si ricoprono di ghiaccio trasformandosi in juhyo e cittadine termali illuminate da lampioni, così suggestive da sembrare uscite da un film dello Studio Ghibli. Soprattutto, Tohoku riceve ancora relativamente pochi visitatori internazionali: è il luogo ideale per vivere un Giappone più lento, autentico e intimo. In questo articolo raccogliamo le tappe da non perdere e il modo più efficiente per spostarsi utilizzando il JR East Pass.
Sendai, la baia di Matsushima e il patrimonio di Hiraizumi

Sendai è la città più grande di Tohoku e si raggiunge da Tokyo in circa 90 minuti con lo shinkansen: è quindi il punto di partenza più naturale per un viaggio nella regione. Conosciuta come “la città degli alberi”, ospita il magnifico viale alberato di Jozenji-dori, le rovine del castello di Aoba, da cui si domina la città, e la specialità locale per eccellenza, il gyutan, lingua di manzo grigliata sulla brace, disponibile per circa 1.500–2.500 yen a porzione. Da qui, con circa 30 minuti di treno, si arriva alla baia di Matsushima, una delle tre vedute più celebri del Giappone, dove centinaia di isole ricoperte di pini punteggiano le acque della baia. I battelli turistici effettuano partenze regolari.
Proseguendo verso nord si incontra Hiraizumi, che nel XII secolo, sotto il potere del clan Fujiwara del nord, fiorì come capitale culturale capace di rivaleggiare con Kyoto. Oggi è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Tra le attrazioni principali ci sono Chuson-ji, con il Konjikido ricoperto d’oro e risalente a quasi 900 anni fa, e il giardino del Paradiso Occidentale di Motsu-ji, uno dei pochi giardini di questo tipo rimasti intatti. Hiraizumi si trova lungo la linea dello shinkansen: basta scendere alla stazione di Ichinoseki e proseguire per pochi minuti con un treno locale. È una tappa comoda da combinare con Sendai e con le prefetture settentrionali.
Aomori e l’energia travolgente del Nebuta Matsuri di inizio agosto

Situata all’estremità settentrionale di Honshu, Aomori è famosa per le sue mele, considerate tra le più gustose del Giappone, e per il Nebuta Matsuri, che si svolge ogni anno all’inizio di agosto. Per circa una settimana, enormi lanterne di carta raffiguranti guerrieri e personaggi mitologici, illuminate dall’interno, attraversano le strade della città al ritmo travolgente dei tamburi. È uno dei festival estivi più impressionanti del Paese e attira ogni volta milioni di visitatori; le camere d’albergo devono essere prenotate con diversi mesi di anticipo. Per chi parte dall’Italia, il periodo coincide spesso con le ferie estive e con i viaggi di Ferragosto, perciò organizzarsi presto è ancora più importante.
Anche se non riuscite a visitare Aomori durante il festival, potete andare al Nebuta Warasse, proprio accanto alla stazione di Aomori, dove sono esposti i carri realmente utilizzati nelle edizioni passate. Al mercato del pesce Furukawa non perdete il nokke-don: si acquista un biglietto e si scelgono, bancarella dopo bancarella, i prodotti di mare preferiti da disporre sulla propria ciotola di riso. È una specialità divertente, personalizzabile e conveniente. In primavera, il vicino parco del castello di Hirosaki diventa una delle destinazioni migliori del Giappone per ammirare i ciliegi in fiore.
L’inverno di Yamagata: i juhyo di Zao e Ginzan Onsen

Tra la fine di dicembre e l’inizio di marzo, sui monti di Zao, al confine tra Yamagata e Miyagi, si può assistere a uno spettacolo davvero raro. L’aria umida proveniente dal Mar del Giappone e i venti gelidi si congelano intorno agli abeti, trasformando interi pendii in una moltitudine di juhyo, formazioni di ghiaccio dalle forme bizzarre. Dalla zona di Zao Onsen è possibile ammirarli prendendo la Zao Ropeway; chi ama lo sci può anche scivolare tra gli alberi della foresta ghiacciata. In molte sere d’inverno le formazioni vengono illuminate: è uno spettacolo che vale la pena affrontare anche con temperature di qualche grado sotto zero.
Sempre nella prefettura di Yamagata, Ginzan Onsen è una piccola località termale nascosta tra le montagne. Ryokan in legno di tre o quattro piani, costruiti durante l’epoca Taisho, si allineano su entrambi i lati della strada e si riflettono nel torrente che attraversa il centro. Quando cade la neve e i lampioni a gas si accendono al crepuscolo, l’intera via sembra una cartolina vivente. Molti ritengono che questo paesaggio abbia ispirato l’ambientazione de “La città incantata”. Per vivere appieno l’atmosfera, consigliamo di pernottare in un ryokan: i prezzi partono da circa 20.000 yen a persona per una notte con cena e colazione, mentre nei periodi invernali di alta stagione è necessario prenotare con diversi mesi di anticipo. Anche una visita in giornata permette di utilizzare i bagni termali comuni e i pediluvi gratuiti. Prima di entrare per la prima volta in un onsen, date un’occhiata anche all’articolo correlato sul blog OlaChill.
Il periodo migliore per viaggiare
Tohoku è una delle regioni del Giappone in cui le quattro stagioni sono particolarmente nette. L’estate, tra luglio e agosto, è la stagione dei festival: il Nebuta di Aomori, il Kanto di Akita e il Tanabata di Sendai si susseguono nell’arco di appena una settimana, all’inizio di agosto. È il momento più vivace dell’anno, ma anche quello in cui gli alloggi devono essere prenotati con maggiore anticipo. L’inverno, da dicembre a marzo, è la stagione dei juhyo di Zao, della Ginzan Onsen innevata e delle stazioni sciistiche generalmente meno affollate e più accessibili.
In primavera, la fioritura dei ciliegi a Tohoku arriva 2–3 settimane più tardi rispetto a Tokyo e raggiunge il suo massimo tra la metà e la fine di aprile. Hirosaki è una delle destinazioni più spettacolari, soprattutto quando i petali ricoprono i fossati del castello. In autunno, da metà ottobre all’inizio di novembre, le gole di Naruko e Geibikei e le rive del lago Towada si accendono di colori intensi. In altre parole, Tohoku ha un protagonista diverso in ogni stagione: se viaggiate tra novembre e marzo, non dimenticate assolutamente di portare abiti caldi.
Specialità regionali
La cucina di Tohoku è semplice ma ricca di sapore, plasmata dal clima freddo e dalle tradizioni contadine della regione. Oltre al gyutan di Sendai, provate anche il wanko soba di Morioka. Il personale continua a riempire piccole ciotole di soba una dopo l’altra, finché il cliente non copre la ciotola con il coperchio per dichiararsi sconfitto: una specialità a metà tra un pasto e un gioco. Il kiritanpo di Akita consiste in riso schiacciato, avvolto intorno a un bastoncino di legno, grigliato e poi servito in una zuppa di pollo. Ad Aomori si possono gustare mele appena raccolte, dolci preparati con le mele e diversi tipi di succo. Lungo la costa di Sanriku si trovano frutti di mare freschissimi durante tutto l’anno: in inverno sono di stagione le ostriche di Matsushima, mentre in estate è il momento dell’uni, il riccio di mare.
Grazie al riso eccellente e all’acqua purissima delle nevi disciolte, Tohoku è anche una delle principali aree produttrici di sake del Giappone. Le prefetture di Yamagata, Akita e Fukushima vantano etichette che hanno ricevuto premi internazionali. Anche cenare in un izakaya accompagnando il pasto con un bicchiere di sake locale costa generalmente circa 3.000–5.000 yen a persona. La valuta utilizzata è lo yen giapponese; le carte sono sempre più accettate, ma nei piccoli locali e nelle aree rurali è prudente avere con sé del contante.
Trasporti
L’asse ferroviario della regione è la linea Tohoku shinkansen, che collega Tokyo a Shin-Aomori passando per Sendai e Morioka, con due diramazioni dirette verso Yamagata e Akita. Per i viaggiatori internazionali, la soluzione più conveniente è il JR East Pass per l’area di Tohoku. Consente di viaggiare senza limiti per cinque giorni consecutivi sui treni, compresi gli shinkansen, e costa circa 30.000 yen. Con il solo viaggio di andata e ritorno tra Tokyo e Aomori si recupera quasi interamente il costo del pass. Il pass può essere acquistato online oppure agli sportelli JR EAST negli aeroporti e nelle stazioni principali; ricordate di portare con voi il passaporto. Per i cittadini italiani, i soggiorni turistici brevi in Giappone sono generalmente esenti da visto fino a 90 giorni, secondo le regole d’ingresso vigenti: è comunque consigliabile verificare i requisiti aggiornati prima della partenza.
Per raggiungere molte destinazioni, tra cui Ginzan Onsen e Zao, dalla stazione più vicina è necessario prendere anche un autobus locale. Le corse sono piuttosto rare, quindi fotografare in anticipo gli orari è una buona precauzione. Se desiderate la massima libertà di movimento, in estate potete noleggiare un’auto a Sendai. In inverno consigliamo di guidare soltanto se avete già esperienza con la guida su strade innevate.
Itinerario consigliato
Se volete sfruttare al massimo il JR East Pass per cinque giorni, vi suggeriamo il seguente itinerario. Il primo giorno partite da Tokyo verso Sendai, esplorate la città, assaggiate il gyutan e nel pomeriggio raggiungete la baia di Matsushima. Il secondo giorno spostatevi a Yamagata e visitate i juhyo di Zao in inverno oppure, nelle altre stagioni, il tempio di Yamadera, famoso per la sua scalinata di mille gradini. La sera pernottate in un ryokan a Ginzan Onsen. Il terzo giorno scendete verso sud fino a Hiraizumi per visitare Chuson-ji e trascorrete la serata a Morioka assaggiando il wanko soba. Il quarto giorno dirigetevi ad Aomori e visitate il Nebuta Warasse e il mercato del pesce Furukawa. Durante la stagione dei ciliegi potete aggiungere una deviazione a Hirosaki. Il quinto giorno rientrate a Tokyo in shinkansen: da Shin-Aomori il viaggio dura circa 3 ore.
Se avete soltanto tre giorni, concentratevi su Sendai – Matsushima – Yamagata/Ginzan. Se preferite affidare a qualcun altro l’organizzazione dei treni e dei trasporti, così come la prenotazione del ryokan nei periodi di alta stagione, date un’occhiata anche ai tour organizzati in Giappone di OlaChill, che includono itinerari nelle zone più remote di Tohoku.
Tohoku non è una destinazione adatta a un viaggio frenetico, fatto di fotografie scattate di corsa e tappe spuntate da una lista. È una terra da attraversare lentamente: camminando senza fretta, immergendosi in un onsen mentre fuori cade la neve e cercando di capire perché i giapponesi ripetano da sempre che, per vedere il Giappone autentico, bisogna andare verso nord.
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