
Oltre la Golden Route
Scopri 12 destinazioni insolite in Giappone, perfette per chi viaggia dall’Italia e desidera tornare oltre la prima visita. Esplora isole d’arte, città di samurai e panoramici itinerari in bicicletta, con consigli pratici su costi, cucina vegetariana e halal e collegamenti.
10 lug 2026·✍️ olablog·⏱ 19 min di lettura
Scopri 12 destinazioni insolite in Giappone, perfette per chi viaggia dall’Italia e desidera tornare oltre la prima visita. Esplora isole d’arte, città di samurai e panoramici itinerari in bicicletta, con consigli pratici su costi, cucina vegetariana e halal e collegamenti.
Per molti visitatori alla prima esperienza dal mondo italiano, l’iconica “Golden Route” del Giappone — Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima — rappresenta un’introduzione indimenticabile al suo fascino unico. Ma per chi è pronto ad andare più in profondità, esiste un Giappone oltre la frenesia dei treni ad alta velocità, ricco di incontri culturali più autentici e paesaggi mozzafiato. Questa guida presenta 12 destinazioni straordinarie e fuori dai percorsi più battuti, con costi per un viaggio di due persone che spesso partono da ¥5.000 (~₹2.800) per una giornata di trasporti locali e ingressi, offrendo una prospettiva nuova per la vostra seconda o persino terza avventura giapponese. Per chi parte dall’Italia, il viaggio richiede normalmente uno scalo o un volo a lungo raggio verso i principali aeroporti giapponesi; prima di partire è inoltre importante verificare i requisiti d’ingresso aggiornati per il proprio passaporto. Il Giappone utilizza lo yen, quindi conviene avere una carta internazionale e un po’ di contante: non tutti i piccoli esercizi accettano i pagamenti elettronici.
Avvicinarsi all’ignoto: tesori facilmente raggiungibili
Queste destinazioni permettono di scoprire alcune delle meraviglie meno note del Giappone senza dover affrontare una logistica troppo complessa, e sono ideali per ampliare un itinerario che parte dai grandi centri.
Kurashiki: eleganza lungo i canali
A breve distanza da Okayama, il quartiere storico di Bikan a Kurashiki vi trasporta in un’epoca lontana. Magazzini dalle pareti bianche, canali bordati di salici e antiche case mercantili compongono uno scenario da cartolina. Le sue vie d’acqua tranquille ricordano alcuni angoli d’Europa, ma conservano un’estetica inconfondibilmente giapponese.
Perché è speciale: il quartiere è magnificamente conservato e offre gite in barca (¥700 a persona, circa ₹390) lungo il canale, oltre a musei come l’Ohara Museum of Art, il primo museo giapponese dedicato all’arte occidentale (ingresso ¥1.500, circa ₹840). Passeggiate tra i vicoli stretti, curiosate nelle botteghe artigiane e lasciatevi avvolgere dall’atmosfera pacata. A differenza delle strade affollate di Kyoto, Kurashiki invita a rallentare.
Come arrivare: da Osaka o Kyoto, prendete lo Shinkansen fino a Okayama Station (circa 45-60 minuti). Da Okayama, un treno locale della JR Sanyo Line raggiunge Kurashiki Station in circa 15-20 minuti. Il quartiere storico di Bikan dista 10-15 minuti a piedi dalla stazione. Le tratte ferroviarie sono coperte dal JR Pass.
Focus gastronomico: Kurashiki è famosa per i prodotti di mare locali, ma diversi caffè e ristoranti del quartiere di Bikan propongono opzioni adatte ai vegetariani, spesso segnalate nei menu in inglese. Cercate i tradizionali caffè di matcha che servono wagashi (dolci giapponesi), generalmente vegetariani. Per le opzioni halal, è meglio verificare con i singoli locali o utilizzare app come Halal Navi, anche se la scelta può essere più limitata rispetto alle grandi città. Portare con sé qualche snack è sempre una buona idea.
Matsumoto: il fascino della città-castello
Immersa nelle Alpi giapponesi, Matsumoto ospita uno dei castelli originali più spettacolari del Paese: Matsumoto Castle, spesso chiamato “Crow Castle” per il suo imponente esterno nero. Questo tesoro nazionale è precedente a molti castelli ricostruiti e offre uno sguardo autentico sul Giappone feudale.
Perché è speciale: salire le ripide scale all’interno di Matsumoto Castle (ingresso ¥700, circa ₹390) è un’esperienza in sé e dalla sommità regala viste panoramiche. Oltre al castello, esplorate Nakamachi Street, fiancheggiata da storici kura (magazzini) trasformati in negozi e caffè. La città ospita anche il Matsumoto City Museum of Art, con opere dell’artista locale Yayoi Kusama.
Come arrivare: Matsumoto è facilmente raggiungibile da Tokyo. Prendete il treno espresso limitato JR Azusa direttamente da Shinjuku Station fino a Matsumoto Station (circa 2,5-3 ore). Il percorso è coperto dal JR Pass. Il castello dista 15 minuti a piedi dalla stazione, oppure è raggiungibile con un breve tragitto in autobus.
Focus gastronomico: Matsumoto vanta una scena culinaria vivace. Cercate i ristoranti di soba: molti possono preparare piatti vegetariani su richiesta, eliminando i fiocchi di bonito (pesce) dal brodo. Gli oyaki, panini cotti al vapore con vari ripieni — alcuni vegetariani, come le verdure nozawana o la pasta dolce di fagioli rossi anko — sono una specialità locale.
Kanazawa: samurai, giardini e artigianato
Kanazawa, sulla costa giapponese di Hokuriku, è una città dalla cultura raffinata, famosa per uno dei tre giardini paesaggistici più belli del Giappone, per le residenze dei samurai e per i quartieri delle geishe. Rispetto a Kyoto offre un’eleganza più discreta e una presenza turistica generalmente più contenuta.
Perché è speciale: il Kenrokuen Garden (ingresso ¥320, circa ₹180) è magnifico in ogni stagione e rappresenta un capolavoro del paesaggismo tradizionale giapponese. Esplorate il Nagamachi Samurai District, dove è possibile visitare residenze restaurate come la Nomura House (ingresso ¥550, circa ₹310). L’Higashi Chaya District, uno dei più grandi quartieri di geishe del Giappone, permette di sbirciare nelle tradizionali case d’intrattenimento e nelle botteghe che lavorano la foglia d’oro. Non perdete il 21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa, perfetto contrappunto moderno.
Come arrivare: lo Hokuriku Shinkansen collega direttamente Tokyo Station a Kanazawa Station in circa 2,5-3 ore, con un viaggio confortevole coperto dal JR Pass. Da Osaka o Kyoto, prendete il treno espresso limitato Thunderbird (circa 2,5 ore).
Focus gastronomico: Kanazawa è celebre per il pesce fresco, ma offre anche eccellenti possibilità vegetariane. Molti ristoranti tradizionali servono il kaga ryori, una cucina locale a più portate che comprende spesso piatti a base di verdure. Cercate il jibu-ni (stufato d’anatra), che talvolta può essere adattato, oppure concentratevi sui ristoranti di sushi che propongono anche roll di verdure (kappa maki, oshinko maki). Per il cibo halal, informatevi in anticipo sui singoli ristoranti: Kanazawa è generalmente più attrezzata rispetto alle cittadine più piccole.
Immersione culturale e fughe artistiche: avventure moderate

Queste destinazioni richiedono un po’ più di organizzazione, ma ripagano con esperienze culturali profondamente coinvolgenti e incontri artistici unici.
Takayama e Shirakawa-go: tradizioni alpine
Adagiata tra le montagne di Hida, Takayama è una città antica magnificamente conservata, con strade strette, case tradizionali in legno e birrifici di sake. È la porta d’accesso al sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO di Shirakawa-go, famoso per le sue caratteristiche case rurali gassho-zukuri.
Perché è speciale: a Takayama, passeggiate lungo Sanmachi Suji, l’antico quartiere mercantile, assaggiando specialità locali come gli spiedini di manzo Hida (non vegetariani) o i mitarashi dango (gnocchi di riso grigliati con salsa di soia, spesso vegetariani). Visitate Takayama Jinya (ingresso ¥440, circa ₹250), un antico ufficio governativo del periodo Edo. Le case iconiche di Shirakawa-go, con i loro ripidi tetti di paglia che ricordano mani giunte in preghiera, sono un prodigio dell’architettura tradizionale. Visitare la Wada House (ingresso ¥300, circa ₹170) permette di conoscere più da vicino lo stile di vita locale.
Come arrivare: da Nagoya, prendete il treno espresso limitato JR Hida fino a Takayama (circa 2,5 ore). Da Kanazawa, Nohi Bus gestisce collegamenti diretti per Takayama (circa 2,5 ore). Per raggiungere Shirakawa-go, prendete un Nohi Bus da Takayama (circa 50 minuti) o da Kanazawa (circa 1 ora e 15 minuti). È fortemente consigliato prenotare, soprattutto per gli autobus diretti a Shirakawa-go; le prenotazioni si possono effettuare online o presso i terminal degli autobus. Gli autobus non sono coperti dal JR Pass.
Esempio di escursione giornaliera (Takayama e Shirakawa-go):
- Mattina: arrivo a Takayama. Esplorate Sanmachi Suji e visitate Takayama Jinya.
- Pranzo: gustate soba o udon vegetariani.
- Pomeriggio: prendete il Nohi Bus per Shirakawa-go. Esplorate il villaggio e visitate una casa rurale.
- Tardo pomeriggio: rientro a Takayama.
- Sera: cena tradizionale a Takayama.
Focus gastronomico: Takayama è famosa per il manzo Hida, ma sono disponibili anche opzioni vegetariane. Molti ristoranti di soba e udon possono preparare brodi vegetariani. Cercate il hohba miso, una specialità locale in cui pasta di miso e altri ingredienti vengono grigliati su una foglia di magnolia. Chiedete la versione vegetariana, senza carne né pesce. A Shirakawa-go le possibilità gastronomiche sono limitate: è quindi saggio portare con sé degli snack o verificare in anticipo le opzioni dei caffè.
Naoshima: l’isola dell’arte
Naoshima, spesso definita “Art Island”, è una combinazione singolare di arte contemporanea, architettura straordinaria e natura serena. Questa piccola isola del Mare Interno di Seto è una tappa imperdibile per gli appassionati d’arte e per chi cerca un’esperienza tranquilla e capace di far riflettere.
Perché è speciale: ospita diversi musei e installazioni di livello internazionale, tra cui il Chichu Art Museum (ingresso ¥2.100, circa ₹1.180), il Benesse House Museum e l’Art House Project. Ogni luogo integra arte, paesaggio e architettura, creando un’esperienza davvero immersiva. Le opere di artisti come James Turrell, Walter De Maria e Claude Monet sono custodite in spazi progettati appositamente. La celebre zucca gialla di Yayoi Kusama, vicino al Benesse House, è uno dei punti fotografici più amati.
Come arrivare: il viaggio verso Naoshima comprende un treno e un traghetto.
- Treno fino a Uno Port: da Okayama, prendete un treno locale della JR Uno Line fino a Uno Station (circa 50 minuti). Da Takamatsu, sull’isola di Shikoku, prendete un treno locale JR fino a Chayamachi, quindi cambiate per la Uno Line.
- Traghetto per Naoshima: da Uno Port partono regolarmente traghetti per Miyanoura Port (il porto principale, circa 20 minuti) oppure Honmura Port (circa 15 minuti) a Naoshima. Un biglietto di sola andata costa circa ¥300-¥500 (circa ₹170-₹280). Controllate gli orari in anticipo, perché cambiano in base alla stagione.
Errori da evitare:
- Sottovalutare i tempi di viaggio: anche se l’isola è piccola, per arrivarci sono necessari diversi passaggi.
- Non prenotare in anticipo alloggi e musei: soprattutto per il Chichu Art Museum, spesso sono richiesti biglietti con ingresso a orario e i posti si esauriscono. Le sistemazioni sull’isola sono limitate e possono essere costose, perciò molti visitatori pernottano a Okayama o Takamatsu.
- Affidarsi esclusivamente agli spostamenti a piedi: noleggiate una bicicletta (¥500-¥1.000 al giorno, circa ₹280-₹560) oppure utilizzate l’autobus dell’isola per muovervi in modo efficiente.
Focus gastronomico: Naoshima dispone di alcuni caffè e ristoranti, concentrati soprattutto nelle aree dei musei e intorno a Miyanoura Port. Le opzioni per esigenze alimentari specifiche possono essere limitate. È consigliabile portare con sé qualche snack vegetariano o valutare di mangiare prima di arrivare sull’isola, oppure dopo il rientro a Uno o Okayama. Alcuni caffè potrebbero proporre semplici piatti di pasta o pane.
La magnificenza della natura e l’esplorazione attiva: sfide gratificanti
Per chi ama combinare la scoperta culturale con le attività all’aria aperta, queste destinazioni offrono l’occasione di entrare in contatto con gli splendidi paesaggi naturali del Giappone.
Shimanami Kaido: un paradiso per la bicicletta
Lo Shimanami Kaido è un itinerario ciclabile di 70 chilometri che collega la principale isola giapponese di Honshu a Shikoku, attraversando sei piccole isole del Mare Interno di Seto tramite una serie di ponti spettacolari. Offre viste costiere mozzafiato e un modo unico per vivere il Giappone rurale.
Perché è speciale: riconosciuto come uno dei migliori itinerari ciclabili al mondo, dispone di piste dedicate che lo rendono sicuro e piacevole per ciclisti di ogni livello. È possibile noleggiare una bicicletta presso diversi terminal — per esempio a Onomichi, sul lato di Honshu, o a Imabari, sul lato di Shikoku — e riconsegnarla in qualsiasi altro terminal, con una flessibilità straordinaria. Il percorso attraversa incantevoli cittadine insulari, offrendo occasioni per fermarsi in caffè locali, templi e punti panoramici. Il costo complessivo di un noleggio di più giorni può aggirarsi intorno a ¥3.000-¥5.000 (circa ₹1.680-₹2.800), a cui si aggiungono i pedaggi dei ponti (circa ¥500, circa ₹280).
Come arrivare:
- Fino a Onomichi, lato Honshu: prendete lo Shinkansen fino a Fukuyama Station, quindi un treno locale della JR Sanyo Line fino a Onomichi Station (circa 20 minuti).
- Fino a Imabari, lato Shikoku: prendete il treno espresso limitato Shiokaze da Okayama o Matsuyama fino a Imabari Station. I terminal per il noleggio delle biciclette si trovano generalmente vicino alle stazioni.
Itinerario d’esempio (2 giorni in bicicletta):
- Giorno 1: partenza da Onomichi, pedalata fino a Ikuchijima o Omishima (circa 30-40 km). Esplorate i templi e le coltivazioni di agrumi. Pernottamento in una locanda locale.
- Giorno 2: continuate a pedalare fino a Imabari, godendovi il panorama e magari visitando l’osservatorio del Kurushima Kaikyo Bridge. Rientro in autobus o in treno.
Focus gastronomico: durante il percorso troverete piccoli caffè e ristoranti nelle cittadine delle isole. Molti servono specialità locali, spesso a base di pesce fresco. Cercate i chioschi di okonomiyaki o yakisoba, che talvolta possono preparare versioni vegetariane. Portare barrette energetiche e acqua è essenziale.
Le dune di Tottori: un deserto in Giappone
Inaspettatamente, la prefettura di Tottori ospita una vasta distesa di dune lungo la costa del Mar del Giappone. Modellate dal vento e dal mare, queste dune in continuo movimento creano un paesaggio surreale, diverso da qualsiasi altro luogo del Paese.
Perché è speciale: esplorate le dune a piedi, fate un giro in cammello (¥1.300, circa ₹730 per un passeggero singolo) oppure provate il sandboarding (noleggio circa ¥1.500, circa ₹840). Il Tottori Sand Museum (ingresso ¥800, circa ₹450), situato nelle vicinanze, espone incredibili sculture di sabbia provenienti da tutto il mondo. La bellezza austera e la singolare formazione geologica rendono questa esperienza davvero memorabile.
Come arrivare: da Kyoto o Shin-Osaka, prendete il treno espresso limitato Super Hakuto direttamente fino a Tottori Station (circa 2,5-3 ore). Da Tottori Station, prendete un autobus locale — circolare oppure ordinario in direzione “Tottori Sakyu” — fino alle dune (circa 20 minuti, ¥380, circa ₹210).
Errori da evitare:
- Visitare il luogo con calzature inadatte: la sabbia può essere calda e difficile da attraversare. Indossate scarpe comode o sandali adatti alla sabbia.
- Ignorare il meteo: i venti forti possono rendere la visita poco piacevole. Controllate le previsioni.
- Non prevedere abbastanza tempo: le dune sono estese e anche il museo richiede tempo.
Focus gastronomico: i ristoranti vicino alle dune sono spesso specializzati in pesce locale. Il Tottori Sand Museum dispone tuttavia di un caffè che potrebbe offrire semplici opzioni vegetariane. Nella città di Tottori troverete una scelta più ampia, inclusi ristoranti di noodle e locali giapponesi tradizionali dove potrebbero essere disponibili piatti vegetariani.
Koyasan: ritiro sulla montagna sacra
Koyasan, o Mount Koya, è il cuore spirituale del buddhismo Shingon, una corrente introdotta in Giappone da Kobo Daishi nell’805 d.C. È un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO e offre l’opportunità unica di soggiornare in un tempio (shukubo), sperimentando la vita monastica.
Perché è speciale: attraversate il cimitero di Okunoin, un’eterna foresta di cedri che ospita oltre 200.000 lapidi e memoriali e conduce al mausoleo di Kobo Daishi. Visitate Danjo Garan, un complesso di templi e pagode che comprende l’iconica pagoda Konpon Daito. Un soggiorno in un tempio (da ¥10.000-¥15.000 a persona per notte, circa ₹5.600-₹8.400) include cucina buddhista vegetariana (shojin ryori) e preghiere mattutine, per un’esperienza culturale e spirituale profonda.
Come arrivare: il viaggio è già un’avventura.
- Da Namba Station, Osaka: prendete il treno espresso limitato della Nankai Koya Line fino a Gokurakubashi Station (circa 1 ora e 20 minuti).
- Funivia: da Gokurakubashi, prendete la funivia Nankai fino a Koyasan Station (circa 5 minuti).
- Autobus locale: da Koyasan Station, gli autobus locali collegano i vari complessi templari e le sistemazioni. Il Nankai Koyasan World Heritage Ticket (circa ¥2.900, circa ₹1.620) offre un viaggio di andata e ritorno da Namba e corse illimitate sugli autobus di Koyasan.
Focus gastronomico: la shojin ryori, cucina buddhista vegetariana, è uno dei momenti culminanti del soggiorno in un tempio di Koyasan. È rigorosamente vegetariana e spesso vegana, preparata senza carne, pesce né aromi intensi come aglio e cipolla. Per questo Koyasan è una destinazione eccellente e senza pensieri per vegetariani e per alcuni viaggiatori halal.
Immersioni profonde: meraviglie remote per esploratori appassionati

Per chi torna in Giappone, cerca esperienze davvero diverse ed è disposto ad allontanarsi maggiormente, queste destinazioni offrono un’immersione profonda nella varietà delle regioni giapponesi.
Dogo Onsen (Matsuyama): un’antica tradizione termale
Situato a Matsuyama, sull’isola di Shikoku, Dogo Onsen è una delle sorgenti termali più antiche e venerate del Giappone, con una storia che supera i mille anni. Si dice che il suo iconico stabilimento principale, Dogo Onsen Honkan, abbia ispirato alcune parti de “La città incantata” di Hayao Miyazaki.
Perché è speciale: immergetevi nelle acque rilassanti di Dogo Onsen Honkan (ingresso da ¥460 per il bagno base, circa ₹260), una splendida struttura in legno. Sebbene l’Honkan sia sottoposto a lavori di ristrutturazione fino al 2026, la struttura temporanea Dogo Onsen Asuka no Yu è pienamente operativa e offre un’esperienza tradizionale simile. Esplorate la piacevole galleria commerciale di Dogo, visitate Isaniwa Shrine e salite sul caratteristico treno a vapore Botchan Ressha (¥800, circa ₹450) per attraversare la città. Matsuyama Castle, uno dei dodici castelli originali del Giappone, regala viste magnifiche e una storia affascinante.
Come arrivare:
- Da Osaka/Kyoto: prendete lo Shinkansen fino a Okayama, quindi il treno espresso limitato Shiokaze fino a Matsuyama Station (in totale circa 3-3,5 ore).
- Da Tokyo: volate fino a Matsuyama Airport (circa 1,5 ore), quindi prendete un autobus limousine fino a Dogo Onsen (circa 40 minuti, ¥470, circa ₹260). Una volta a Matsuyama, l’area di Dogo Onsen è facilmente raggiungibile in tram da Matsuyama Station.
Focus gastronomico: Matsuyama offre una buona varietà di ristoranti. Cercate il tai-meshi (riso con orata, specialità non vegetariana), ma anche i numerosi ristoranti di udon e soba che possono soddisfare le esigenze dei vegetariani. La galleria commerciale intorno a Dogo Onsen ospita diversi caffè e locali.
Aizu-Wakamatsu: la storia dei samurai nel Tohoku
Aizu-Wakamatsu, nella prefettura di Fukushima, è una città profondamente legata alla storia dei samurai, conosciuta soprattutto per la strenua resistenza durante la guerra Boshin. Offre uno sguardo su una regione del Giappone meno visitata, ricca di tradizioni e bellezze naturali.
Perché è speciale: visitate Tsuruga Castle (ingresso ¥410, circa ₹230), ricostruito con grande cura e caratterizzato dal particolare tetto di tegole rosse. Esplorate le residenze dei samurai ad Aizu Bukeyashiki (ingresso ¥850, circa ₹480), che raccontano la vita quotidiana dei signori feudali. Scoprite la tragica storia dei Byakkotai, la “Forza della Tigre Bianca”, a Iimoriyama. La città è inoltre famosa per le lacche tradizionali e i birrifici di sake. Il vicino Lake Inawashiro offre splendidi panorami.
Come arrivare:
- Da Tokyo Station: prendete lo Tohoku Shinkansen fino a Koriyama Station (circa 1 ora e 20 minuti).
- Treno locale: da Koriyama, prendete la JR Banetsu West Line fino ad Aizu-Wakamatsu Station (circa 1 ora e 10 minuti). Il JR Pass copre questo percorso. Gli autobus locali da Aizu-Wakamatsu Station collegano le principali attrazioni.
Focus gastronomico: la cucina locale di Aizu-Wakamatsu comprende il kitakata ramen (spesso a base di maiale) e il sauce katsudon (cotoletta di maiale). Tuttavia, di solito si trovano ristoranti di noodle che offrono soba o udon vegetariani. Cercate i ristoranti che servono sake locale, generalmente vegetariano. I piccoli caffè propongono spesso prodotti da forno o pasti semplici.
Yakushima: antiche foreste di cedri
Sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Yakushima è un’isola subtropicale al largo di Kyushu, rinomata per le sue antiche foreste di cedri yakusugi e per il suo ecosistema unico. È un paradiso per escursionisti e amanti della natura in cerca di un’esperienza nella natura selvaggia e incontaminata.
Perché è speciale: attraversate foreste primordiali per ammirare imponenti cedri yakusugi, alcuni vecchi più di mille anni, come Jomon Sugi. I paesaggi dell’isola spaziano dalle spiagge costiere alle montagne avvolte nella nebbia, dove vivono macachi e cervi. La Shiratani Unsuikyo Ravine (ingresso ¥500, circa ₹280) è una meta escursionistica molto amata e si dice abbia ispirato “Princess Mononoke” dello Studio Ghibli.
Come arrivare:
- Volo: il modo più semplice consiste nel volare da Kagoshima Airport a Yakushima Airport (circa 35 minuti).
- Traghetto: i traghetti veloci — Toppy e Rocket — collegano Kagoshima Port a Miyanoura Port o Anbo Port, a Yakushima (circa 2-3 ore). Sono disponibili anche traghetti per auto più lenti (circa 4 ore). Una volta sull’isola, è fortemente consigliato noleggiare un’auto per avere maggiore libertà, poiché i trasporti pubblici sono limitati.
Errori da evitare:
- Non prenotare in anticipo alloggio e trasporti: Yakushima è popolare, soprattutto durante l’alta stagione.
- Sottovalutare la difficoltà delle escursioni: alcuni sentieri sono impegnativi e richiedono attrezzatura e preparazione fisica adeguate.
- Ignorare le condizioni meteorologiche: l’isola è nota per le piogge; portate con voi un equipaggiamento impermeabile.
Focus gastronomico: la cucina locale di Yakushima comprende spesso pesce volante (tobiuo) e altri prodotti di mare. Le opzioni vegetariane possono essere molto limitate, soprattutto al di fuori dei grandi hotel o delle pensioni. È fortemente consigliato cucinare autonomamente o portare con sé una buona scorta di alimenti adatti. Alcune pensioni possono preparare pasti vegetariani su richiesta, se avvisate in anticipo.
Okinawa (Ishigaki/Miyakojima): fuga tropicale
Per cambiare completamente ritmo e paesaggio, dirigetevi verso le isole meridionali di Okinawa. Sebbene l’isola principale di Okinawa sia molto popolare, isole come Ishigaki e Miyakojima offrono spiagge di sabbia bianca incontaminata, acque turchesi e una cultura ryukyuana distintiva.
Perché è speciale: fate snorkeling o immersioni in acque cristalline, esplorate vivaci barriere coralline e rilassatevi su spiagge spettacolari come Yonaha Maehama Beach a Miyakojima, regolarmente classificata tra le migliori del Giappone. Scoprite la cultura ryukyuana, diversa da quella del Giappone continentale, con la sua lingua, la sua musica e la sua cucina. Visitate i villaggi tradizionali, partecipate alle feste locali e assaporate l’atmosfera rilassata delle isole. Un tour in barca con fondo trasparente (circa ¥2.000-¥3.000, circa ₹1.120-₹1.680) permette di osservare il mondo sottomarino senza bagnarsi.
Come arrivare: sono disponibili voli diretti dalle principali città giapponesi, come Tokyo, Osaka e Fukuoka, verso Ishigaki Airport o Miyakojima Airport (circa 2,5-3 ore). È anche possibile volare fino all’isola principale di Okinawa, a Naha, e poi prendere un volo in coincidenza o un traghetto per le isole più esterne. Per esplorare queste isole, noleggiare un’auto è quasi indispensabile.
Focus gastronomico: la cucina di Okinawa è particolare e utilizza ingredienti locali come il goya (melone amaro), la patata dolce viola e il maiale. Sebbene il maiale sia molto diffuso, numerosi piatti di Okinawa sono a base di verdure. Cercate il goya champuru (saltato in padella; chiedete la versione vegetariana), l’umi budo (uva di mare) e diversi piatti di verdure fresche. Molti caffè e ristoranti internazionali prestano attenzione alle esigenze alimentari, soprattutto nelle zone turistiche. Le opzioni halal possono essere rare, quindi è consigliabile controllare gli elenchi locali o le app specializzate.
Orientarsi nella cucina giapponese: consigli vegetariani e halal
Per i viaggiatori italiani, il cibo può rappresentare una preoccupazione importante in Giappone, soprattutto quando si seguono regimi vegetariani o si cercano opzioni halal. Con un po’ di pianificazione e attenzione, però, è possibile gustare piatti deliziosi.
- Vegetariano:
- “No Meat, No Fish, No Bonito, No Dashi”: imparate queste frasi in giapponese oppure scrivetele su un foglio o sul telefono. Il dashi (brodo di pesce) è la base di molti piatti giapponesi, quindi chiedere espressamente “dashi-nuki” (senza dashi) è fondamentale.
- Noodles:
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