
Una notte Bollywood e Diwali a Tokyo
Alla scoperta della vivace comunità indiana di Tokyo, dai ristoranti di Nishi-Kasai alle celebrazioni di Diwali e Holi, con informazioni pratiche utili ai viaggiatori indiani e bangladesi.
10 lug 2026·✍️ olablog·⏱ 21 min di lettura
Alla scoperta della vivace comunità indiana di Tokyo, dai ristoranti di Nishi-Kasai alle celebrazioni di Diwali e Holi, con informazioni pratiche utili ai viaggiatori indiani e bangladesi.
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Per molti viaggiatori provenienti dall’India e dal Bangladesh, quando si pensa a un viaggio in Giappone vengono subito in mente antichi templi e paesaggi urbani futuristici. Tuttavia, oltre le attrazioni turistiche più iconiche, si estende una vivace comunità indiana, soprattutto a Tokyo, dove è possibile ritrovare un’atmosfera familiare e rassicurante, come un piccolo angolo di casa. In questo articolo scopriremo come entrare in contatto con la comunità indiana in Giappone, come vivere feste sentite come Diwali e Holi e dove trovare deliziosi piatti vegetariani e halal, insieme a consigli utili per viaggiare comodamente in Giappone.
Alla scoperta del cuore della comunità indiana di Tokyo: Nishi-Kasai
西葛西(Nishi-Kasai), situata nel quartiere di 江戸川区(Edogawa) a Tokyo, è conosciuta come la “Little India” della città. Facilmente raggiungibile con la linea 東京メトロ東西線(Tokyo Metro Tōzai Line), questa zona residenziale ha iniziato ad attirare professionisti indiani e le loro famiglie dalla fine degli anni Novanta. La vicinanza alle scuole internazionali e i costi abitativi relativamente più accessibili rispetto al centro di Tokyo hanno favorito la nascita di una comunità culturale originale. Uscendo da 西葛西駅(Nishi-Kasai Station), noterete subito una presenza indiana discreta ma evidente: negozi di alimentari che vendono spezie familiari, ristoranti da cui proviene il profumo dei curry cucinati secondo ricette casalinghe e tanti piccoli dettagli capaci di far sentire lontano da casa un po’ più vicino.
Poiché molte famiglie indiane vivono qui, le occasioni di partecipare a eventi locali, gustare autentiche specialità regionali e incontrare persone che parlano hindi o bengalese sono molto più numerose che in altre zone di Tokyo. Per i viaggiatori provenienti per la prima volta dall’India o dal Bangladesh, Nishi-Kasai è un luogo ideale per accogliere con calma il cambiamento culturale. È anche una testimonianza viva della diaspora, che in una terra lontana dalla patria ha costruito una comunità forte, dinamica e piena di energia. Passeggiando per Nishi-Kasai, potrete conoscere un volto multiculturale del Giappone contemporaneo che spesso sfugge ai normali itinerari turistici.
Camminando per Nishi-Kasai, troverete diversi negozi di prodotti alimentari indiani indispensabili per gli abitanti della zona, come Darshana, Swagat e Ambika. Sugli scaffali sono esposti prodotti di ogni genere: specifiche varietà di legumi e riso, foglie fresche di curry, dolci indiani e persino DVD di film di Bollywood. Per i viaggiatori, questi negozi non sono soltanto un luogo dove acquistare snack familiari, ma anche una preziosa finestra sulla vita quotidiana dei residenti indiani. A causa dei costi di importazione, alcuni prodotti possono essere più cari rispetto al Paese d’origine; per esempio, un sacco di riso basmati può costare circa ¥1.500 (circa ₹840), invece del prezzo praticato in patria. Per chi prevede un soggiorno lungo o desidera cucinare autonomamente in una sistemazione con cucina, si tratta di una piccola spesa che permette di ritrovare i sapori di casa.
Gustare i sapori di casa in Giappone: cucina indiana e halal
Per i viaggiatori provenienti dall’India e dal Bangladesh, le preoccupazioni legate al cibo sono del tutto concrete. È importante prestare particolare attenzione quando si cercano pietanze vegetariane o halal. La cucina tradizionale giapponese è straordinariamente gustosa, ma utilizza spesso pesce, frutti di mare e carne di maiale; senza una preparazione adeguata, scegliere cosa mangiare può quindi diventare difficile. Fortunatamente, a Tokyo, e in particolare a Nishi-Kasai, il numero di ristoranti indiani e locali che offrono opzioni halal è in costante crescita, contribuendo a rendere il viaggio più sereno.
A Nishi-Kasai ci sono diversi ristoranti che incontrano i gusti della clientela indiana. Delhi Dining e Spice Magic sono locali molto apprezzati e propongono menu ricchi, con numerosi curry vegetariani, biryani e pani tandoori. Potrete assaggiare piatti classici come dal makhani, paneer butter masala e diversi tipi di kofta di verdure. Un set per il pranzo in questi ristoranti costa indicativamente circa ¥1.000-¥1.500 (circa ₹560-₹840), a seconda di ciò che ordinate, mentre una cena à la carte si aggira intorno a ¥2.000-¥3.500 a persona (circa ₹1.120-₹1.960). In molti locali i piatti vegetariani sono chiaramente indicati nel menu e il personale è abituato a rispondere alle domande relative a restrizioni alimentari.
Anche al di fuori di Nishi-Kasai si trovano ottimi ristoranti indiani in varie zone di Tokyo. Nei dintorni di Ueno, Shinjuku e Ginza ci sono locali rinomati come Nirvana New York e Moti. Molti ristoranti indiani e pakistani halal riportano chiaramente la parola “Halal” sull’insegna. Anche le catene di curry in stile giapponese offrono sempre più spesso opzioni vegetariane e halal. In catene come CoCo Ichibanya è spesso possibile personalizzare l’ordine, eliminando la carne o scegliendo una base specificamente vegetariana. Se siete vegetariani, è consigliabile dire “niku nashi” (senza carne); per richiedere un piatto halal, potete pronunciare “hararu” e chiedere conferma al personale. Applicazioni come HappyCow sono inoltre molto utili per individuare ristoranti vegetariani e vegani in tutto il Giappone.
Per i viaggiatori bangladesi, i ristoranti specializzati esclusivamente in cucina del Bangladesh sono meno numerosi rispetto a quelli indiani. Tuttavia, in molti ristoranti indiani, soprattutto in quelli che propongono cucina bengalese o dell’India settentrionale, è possibile trovare piatti vicini ai sapori del Bangladesh. Provate a cercare curry di pesce e piatti di verdure dal gusto simile a quello della cucina casalinga. Anche per quanto riguarda il cibo halal, la comunità musulmana in Giappone è in crescita e sempre più ristoranti ottengono certificazioni halal. Nelle grandi città troverete anche ristoranti halal turchi, indonesiani e malesi, ampliando ulteriormente la scelta. Non esitate a chiedere: grazie alla tradizionale ospitalità giapponese, il personale spesso farà il possibile per venire incontro alle vostre esigenze alimentari.
Festeggiare insieme: Diwali, Holi e oltre
Vivere una festa indiana in Giappone è un’occasione speciale per avvicinarsi alla diaspora e osservare da vicino l’incontro tra culture diverse. Diwali, la festa delle luci, e Holi, la festa dei colori, sono tra gli eventi più rappresentativi organizzati dalla comunità indiana in Giappone. Non sono riservati soltanto ai residenti: spesso accolgono volentieri anche i viaggiatori, offrendo loro la possibilità di vivere una calda sensazione di condivisione durante il viaggio in Giappone.
Le celebrazioni di Diwali, che normalmente si svolgono tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sono organizzate in grande stile a Tokyo. Importanti organizzazioni legate alla comunità indiana, come l’Indian Chamber of Commerce in Japan (ICCJ), insieme a varie associazioni culturali locali, organizzano eventi di grandi dimensioni. Sono previsti spettacoli culturali, musica tradizionale, danze di Bollywood, bancarelle con deliziosi piatti indiani e talvolta persino fuochi d’artificio. La sede cambia di anno in anno, ma spesso vengono utilizzate grandi sale comunitarie, centri congressi o parchi all’aperto. In passato gli eventi si sono svolti presso l’Edogawa Cultural Center e in grandi spazi per eventi a Shibuya e Odaiba. Il prezzo d’ingresso varia in base alle dimensioni dell’evento e all’organizzatore, ma può arrivare a circa ¥1.000-¥3.000 a persona (circa ₹560-₹1.680). Gli annunci degli eventi iniziano generalmente alcuni mesi prima della festa: controllate quindi regolarmente i siti web delle organizzazioni indiane in Giappone e i gruppi Facebook della comunità.
Anche Holi, che si celebra in primavera, generalmente a marzo, è un evento vivace e divertentissimo. Tuttavia, a causa delle condizioni meteorologiche, spesso ha dimensioni leggermente più contenute rispetto a Diwali. Molti eventi di Holi si tengono all’aperto e permettono di divertirsi lanciandosi le tradizionali polveri colorate, ascoltando musica e gustando buon cibo. Poiché vengono utilizzati i colori, le sedi sono spesso parchi facili da ripulire o spazi all’aperto appositamente designati. Anche se le riunioni di Holi sono meno formali delle feste eleganti di Diwali, tutti possono lasciarsi andare completamente e immergersi nell’atmosfera della celebrazione. La partecipazione può essere gratuita oppure richiedere una piccola somma per l’acquisto di un sacchetto di polvere colorata. Il luogo preciso viene spesso comunicato soltanto quando la data si avvicina, attraverso newsletter della comunità e social network. È un evento particolarmente amato dai giovani e perfetto per scattare fotografie memorabili.
Nel corso dell’anno la comunità indiana organizza anche piccoli eventi culturali dedicati al nuovo anno regionale, come Baisakhi e Pohela Boishakh, oltre a Ganesh Chaturthi e Durga Puja. Queste occasioni permettono di conoscere più da vicino tradizioni radicate in specifiche regioni e offrono un’opportunità straordinaria per parlare con le persone della comunità. Per ricevere informazioni, potete contattare direttamente le organizzazioni indiane oppure visitare i centri comunitari di Nishi-Kasai. Anche lontane dalla patria, queste feste fanno sentire con forza il legame con le proprie radici culturali e diventano momenti in cui condividere la gioia tutti insieme.
Entrare in contatto con la diaspora: organizzazioni indiane e gruppi della comunità
Entrare in contatto con le comunità indiana e bangladese che vivono in Giappone può rendere il viaggio ancora più ricco. Oltre a ottenere conoscenze locali e consigli pratici, troverete anche la rassicurante sensazione di non essere soli. Sono attive diverse organizzazioni storiche che promuovono gli scambi culturali, organizzano eventi e offrono sostegno ai residenti. Per un viaggiatore, conoscere queste realtà può aprire la porta a esperienze speciali e a legami autentici con il luogo.
Indian Embassy in Tokyo è l’organo ufficiale del governo indiano e anche un importante punto di riferimento dove si concentrano le principali informazioni sulla comunità. Non è necessariamente il luogo a cui rivolgersi direttamente per chiedere informazioni sugli eventi sociali, ma sul suo sito web può presentare i principali appuntamenti culturali e pubblicare link a importanti organizzazioni comunitarie. L’Indian Cultural Centre in Tokyo, che collabora con l’ambasciata, si occupa più direttamente della diffusione dell’arte e della cultura indiana, organizzando spettacoli, corsi di lingua e workshop. Partecipare a un evento qui è un’occasione eccellente per vivere la cultura indiana in un contesto ufficiale e incontrare gli abitanti del posto.
Per chi desidera scambi più ampi con la comunità, sono attive numerose organizzazioni senza scopo di lucro e associazioni locali. Indian Community in Japan (ICJ) e Indian Chamber of Commerce in Japan (ICCJ) sono tra le realtà più rappresentative e organizzano durante tutto l’anno eventi d’affari, culturali e di socializzazione. L’ICCJ, per esempio, organizza spesso grandi eventi di Diwali come quelli descritti in precedenza. Esistono inoltre associazioni legate a specifiche lingue o identità culturali, come Bengali Cultural Association of Japan, Marathi Mandal Japan e Gujarati Association of Japan. Sono estremamente utili quando si cercano eventi collegati a una determinata regione; per conoscere gli aggiornamenti più recenti, conviene controllare innanzitutto le rispettive pagine sui social network.
Per i viaggiatori, partecipare agli eventi comunitari organizzati da queste associazioni è il modo più diretto per entrare in contatto con la diaspora. Molti appuntamenti sono aperti al pubblico e, sebbene talvolta siano necessari la registrazione o il pagamento di una quota d’ingresso, rappresentano un’occasione unica per parlare con gli abitanti del luogo, condividere esperienze e conoscere la vita in Giappone dal punto di vista della diaspora. Non c’è motivo di essere timidi. Le comunità indiana e bangladese in Giappone sono spesso felici di incontrare persone provenienti dagli stessi Paesi e accolgono i visitatori con grande calore. Cercando i nomi di queste organizzazioni su Google o Facebook, di solito troverete pagine ufficiali con calendari degli eventi e recapiti.
Organizzare il viaggio: informazioni pratiche per viaggiatori indiani e bangladesi
Quando si visita il Giappone dall’India o dal Bangladesh, è necessario prestare attenzione a diversi aspetti, dal visto ai trasporti locali. Una preparazione anticipata è particolarmente importante se desiderate entrare in contatto con la diaspora. Di seguito raccogliamo alcuni consigli pratici per rendere il viaggio piacevole e senza intoppi.
Requisiti per il visto: i cittadini indiani e bangladesi hanno bisogno di un visto per entrare in Giappone. La domanda va presentata consegnando i documenti all’ambasciata o al consolato generale giapponese nel Paese di residenza. Di solito sono richiesti un passaporto valido, il modulo di richiesta del visto, una fotografia recente, le prenotazioni dei voli e dell’hotel e un itinerario dettagliato. Per chi visita il Giappone per la prima volta, il visto per soggiorno breve a ingresso singolo è la soluzione più comune. I tempi di esame possono variare, quindi è prudente presentare la domanda normalmente 1-2 mesi prima della data prevista per la partenza. Verificate sempre i documenti richiesti e le procedure aggiornate sui siti ufficiali dell’Ambasciata del Giappone in India o dell’Ambasciata del Giappone in Bangladesh.
Voli e alloggi: dalle principali città indiane, come Delhi e Mumbai, compagnie quali ANA, Japan Airlines e Air India operano voli diretti verso Tokyo, all’aeroporto di Narita o di Haneda. Dal Bangladesh è normalmente necessario effettuare almeno uno scalo. Prenotando voli e alloggio con anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione, come la fioritura dei ciliegi in primavera e il foliage autunnale, potrete talvolta ottenere tariffe più convenienti. Gli hotel sono numerosi, ma se desiderate soggiornare vicino alla comunità indiana, prendete in considerazione anche Airbnb e guesthouse a Nishi-Kasai. Gli hotel economici di Tokyo partono da circa ¥8.000 a notte (circa ₹4.480), mentre le sistemazioni di fascia media si trovano indicativamente da ¥15.000-¥25.000 (circa ₹8.400-₹14.000).
Trasporti locali: il trasporto pubblico giapponese è considerato tra i più efficienti al mondo. Il Japan Rail Pass permette di viaggiare senza limiti sui treni JR, compresi gli Shinkansen, per un determinato periodo ed è ideale per chi desidera spostarsi ampiamente in tutto il Paese. Per muoversi a Tokyo, la Tokyo Metro e le linee JR sono estremamente comode. Consigliamo vivamente di procurarsi una carta IC Pasmo o Suica, una carta ricaricabile per i trasporti, che consente di utilizzare agevolmente la maggior parte dei mezzi pubblici. Le carte possono essere acquistate nelle stazioni principali e richiedono un deposito rimborsabile di ¥500 (circa ₹280). In seguito sarà sufficiente ricaricarle con l’importo desiderato. Le tariffe della metropolitana di Tokyo sono generalmente comprese tra ¥170 e ¥320 per corsa (circa ₹95-₹180), una cifra paragonabile a quella delle tratte più lunghe della Delhi Metro. A differenza dell’IRCTC, i biglietti dei treni JR e della metropolitana si acquistano solitamente alle emettitrici automatiche oppure si utilizzano con una carta IC, rendendo le procedure semplici e rapide.
Comunicazioni e connessione: all’arrivo in aeroporto è consigliabile noleggiare un Wi-Fi portatile oppure acquistare una SIM locale con traffico dati, pensata per i viaggiatori. Provider come Sakura Mobile e Japan Wireless propongono diversi piani. Una SIM dati di 7 giorni costa indicativamente ¥3.000-¥4.500 (circa ₹1.680-₹2.520). In questo modo avrete sempre a disposizione mappe, applicazioni di traduzione e un mezzo per restare in contatto con familiari e amici.
Cambio valuta: nelle grandi città le carte di credito sono ampiamente accettate, ma nei piccoli negozi o per ricaricare le carte IC dei trasporti può essere necessario utilizzare contanti. Per cambiare denaro, rivolgetevi a banche affidabili o agli uffici di cambio in aeroporto. Gli sportelli ATM dei convenience store, come 7-Eleven e FamilyMart, sono generalmente facili da usare anche per gli stranieri e spesso permettono di prelevare contanti con carte emesse all’estero. Portate sempre con voi una certa quantità di contanti per le piccole spese quotidiane.
Consigli culturali: il Giappone è un Paese in cui educazione e rispetto hanno un’importanza fondamentale. L’inchino è un saluto comune; quando entrate in una casa o in alcune strutture tradizionali, togliete sempre le scarpe e sui mezzi pubblici evitate di parlare a voce alta. Imparare alcune espressioni di base come “Arigato gozaimasu” (ありがとう, grazie) e “Sumimasen” (すみません, mi scusi) sarà utile in moltissime situazioni. La stagione delle piogge giapponese, 梅雨(Tsuyu, indicativamente da giugno a luglio), è un periodo piovoso simile a un monsone relativamente mite. Se viaggiate in questi mesi, preparate un ombrello e accessori impermeabili.
Trascorrere una giornata a Nishi-Kasai: itinerario modello per vivere la comunità
Per scoprire con calma il cuore della comunità indiana di Tokyo, provate a trascorrere un’intera giornata a Nishi-Kasai. Questo itinerario modello offre ai viaggiatori indiani e bangladesi un equilibrio piacevole tra gastronomia, esplorazione culturale e incontri con la comunità.
Mattina (10:00 AM - 1:00 PM): passeggiata tra cibo e cultura
Iniziate la giornata prendendo la linea Tokyo Metro Tōzai fino a 西葛西駅(Nishi-Kasai Station). Usciti dalla stazione, dirigetevi verso la principale area commerciale, dove si concentrano i negozi di prodotti alimentari indiani. Dedicate un po’ di tempo a esplorare con calma Darshana e Ambika Supermarket; potrete acquistare snack familiari, spezie insolite e, se soggiornate in una sistemazione con cucina, ingredienti per preparare i vostri pasti. Sarà anche un’occasione per osservare la vita quotidiana della comunità indiana. Tra le voci dei clienti potreste sentire parlare hindi, bengalese e tamil.
- Costo indicativo: ¥500-¥1.500 (circa ₹280-₹840) per ingredienti e snack.
Pranzo (1:00 PM - 2:30 PM): assaporare gusti autentici
A pranzo, concedetevi un ricco pasto di cucina indiana. Vi consigliamo Delhi Dining o Spice Magic, entrambi molto apprezzati nella zona. Scegliete un thali, se disponibile, oppure ordinate dal menu, che propone un’ampia scelta di curry vegetariani, biryani e piatti tandoori. Non dimenticate di comunicare il vostro livello di piccantezza preferito: molti ristoranti sono in grado di adattarsi a diverse intensità di sapore. Un set per il pranzo costa normalmente circa ¥1.200 (circa ₹670).
- Costo indicativo: ¥1.200-¥1.800 a persona (circa ₹670-₹1.000).
Pomeriggio (2:30 PM - 5:00 PM): passeggiata lungo il fiume ed esplorazione del quartiere
Dopo pranzo, incamminatevi senza fretta verso il Kyū-Edogawa River, il fiume Kyū-Edogawa. Lungo il percorso sulle sue rive potrete trascorrere momenti tranquilli osservando la vita quotidiana giapponese accanto a quella della comunità indiana. Potreste vedere famiglie impegnate in un picnic o bambini intenti a giocare. Nei dintorni si trovano anche scuole internazionali frequentate da molte famiglie indiane. Prestate attenzione ai centri comunitari e alle bacheche locali, per verificare se sono stati annunciati prossimi eventi legati all’India. Non ci sono moltissime “attrazioni” speciali nel senso tradizionale del termine, ma il fascino di questa zona consiste proprio nella possibilità di osservare la quotidianità di una comunità vivace e perfettamente integrata nel quartiere.
Tardo pomeriggio e sera (5:00 PM - 7:00 PM): tè e dolci
Prima di rientrare verso il centro di Tokyo, fermatevi in una pasticceria indiana o in un caffè che serva chai all’indiana. Molti ristoranti indiani propongono anche dolci tradizionali come gulab jamun e jalebi. Gustate un autentico masala chai accompagnato da qualche dolce e lasciate che i sapori di casa vi restituiscano calma e familiarità. È il modo perfetto per rilassarsi e ripensare alle esperienze vissute nella comunità.
- Costo indicativo: ¥500-¥1.000 (circa ₹280-₹560) per tè e dolci.
Questo itinerario modello permette di trascorrere una giornata intensa ma rilassata, dedicata a comprendere e vivere la comunità indiana di Tokyo. Aggiungerà al vostro viaggio in Giappone una profondità culturale diversa, autentica e sorprendente.
Oltre Tokyo: le comunità indiane in altre zone del Giappone
Tokyo, e in particolare Nishi-Kasai, rimane senza dubbio il cuore della diaspora indiana in Giappone. Tuttavia, anche altre grandi città ospitano comunità indiane e bangladesi più piccole ma importanti. Per i viaggiatori che visitano regioni al di fuori dell’area metropolitana, conoscere queste realtà significa avere maggiori possibilità di vivere scambi culturali e trovare luoghi familiari.
Osaka e Kobe: anche la regione del Kansai, che comprende Osaka e Kobe, possiede una comunità indiana degna di nota. Kobe, sviluppatasi storicamente come città portuale, accoglie residenti stranieri da molti anni e ospita una comunità indiana più piccola ma ben consolidata, con famiglie che vivono qui da diverse generazioni. Sia a Osaka sia a Kobe troverete un buon numero di ristoranti indiani e alcuni negozi di prodotti alimentari specializzati. La Indian Social Society, Kansai (ISSK) è una delle principali organizzazioni della regione e organizza regolarmente eventi culturali, tra cui celebrazioni di Diwali e Holi su scala più ridotta. Per i viaggiatori alla ricerca dei sapori di casa, sarà un luogo dove sentirsi accolti con calore. Osaka, grande metropoli, offre inoltre un numero crescente di ristoranti halal, soprattutto nei dintorni di Namba e Umeda.
Nagoya: situata nella regione di Chūbu, 名古屋(Nagoya) è una città industriale che negli anni ha accolto lavoratori stranieri di molte nazionalità, compresi gli indiani. Sebbene la comunità sia più piccola rispetto a quelle di Tokyo e Osaka, qui si trovano alcuni ristoranti indiani e negozi specializzati pensati per i residenti. Organizzazioni come Indian Community in Nagoya (ICN) organizzano eventi durante tutto l’anno, creando occasioni di incontro e scambio culturale. Se viaggiate nel Giappone centrale, passeggiare nelle aree internazionali di Nagoya potrebbe regalarvi incontri inaspettati con persone e piatti dai sapori familiari.
Altre città: anche 福岡(Fukuoka), sull’isola di Kyūshū, e 横浜(Yokohama), vicino a Tokyo, ospitano piccole comunità e diversi ristoranti indiani. Sebbene non siano concentrate come a Nishi-Kasai, spesso è possibile trovare almeno uno o due ristoranti indiani ben recensiti, capaci di offrire piatti vegetariani e halal. Per cercarli, sono efficaci le ricerche online, i blog gastronomici e le domande rivolte alle guesthouse o agli uffici turistici locali. I forum online e i gruppi sui social network dedicati agli indiani residenti in Giappone possono inoltre fornire consigli aggiornati e informazioni sugli eventi delle comunità più piccole.
In sintesi
- Nishi-Kasai è la “Little India” di Tokyo. È il cuore della comunità indiana e bangladese, dove potrete trovare cibi e ingredienti familiari e percepire un forte legame culturale.
- Le preoccupazioni legate al cibo possono essere superate. A Tokyo e nelle altre principali città ci sono numerosi ristoranti indiani e locali halal. Se siete vegetariani, dite “niku nashi” (senza carne); per richiedere cibo halal, dite “hararu”. Applicazioni come HappyCow sono molto utili.
- Le feste sono tra le esperienze più importanti della comunità. A Tokyo Diwali e Holi vengono celebrati con grande entusiasmo e anche i viaggiatori possono vivere questi eventi culturali pieni di energia. Controllate date e sedi sui siti web delle organizzazioni indiane.
- Entrate in contatto con le organizzazioni. L’Indian Cultural Centre, l’ICCJ e le associazioni locali offrono informazioni sugli eventi e occasioni per incontrare le persone della diaspora.
- Preparate con cura gli aspetti pratici. Richiedete il visto giapponese con largo anticipo e utilizzate le eccellenti reti di trasporto pubblico del Giappone con una carta IC, come Pasmo o Suica. Per restare sempre connessi, prendete in considerazione anche un Wi-Fi portatile.
- I costi sono importanti per i viaggiatori indiani e bangladesi. Tenete presente il tasso di cambio, pari a circa ¥1 = ₹0,56. Il Giappone può essere costoso, ma a Nishi-Kasai è possibile gustare autentica cucina indiana a prezzi relativamente accessibili.
- Esistono comunità anche fuori Tokyo. Osaka, Kobe e Nagoya ospitano comunità indiane e attività degne di nota, offrendo un senso di familiarità e connessione anche al di fuori dell’area della capitale.
FAQ
D. È facile trovare piatti vegetariani in Giappone, soprattutto al di fuori dei ristoranti indiani?
R. Sebbene nella cucina tradizionale giapponese siano spesso utilizzati brodo di pesce e carne, le opzioni vegetariane sono in aumento. Esistono anche ristoranti di ramen che servono zuppe vegetariane e, nei templi, può essere disponibile la cucina shōjin ryōri, la cucina vegetariana buddhista. Cercate caffè con opzioni vegane e utilizzate applicazioni come HappyCow. Inoltre, imparare espressioni come “niku nashi” (senza carne) o “gyuniku nashi” (senza carne di manzo) vi aiuterà a comunicare più facilmente le vostre esigenze alimentari.
D. Le carte di credito e di debito indiane o bangladesi funzionano in Giappone?
R. Le principali carte di credito, come Visa e Mastercard, sono ampiamente accettate nei grandi magazzini, negli hotel di grandi dimensioni e nei ristoranti delle catene. Tuttavia, nei piccoli negozi, nei ristoranti a conduzione familiare e in alcune stazioni potrebbe essere possibile pagare soltanto in contanti. È consigliabile portare con sé una quantità sufficiente di yen giapponesi (¥) per le spese quotidiane. Gli ATM di 7-Eleven e FamilyMart spesso consentono di prelevare contanti con carte emesse all’estero e sono relativamente affidabili.
D. Esistono eventi culturali indiani o bangladesi a ingresso gratuito?
R. Per i grandi eventi di Diwali e Holi è spesso previsto un biglietto d’ingresso, generalmente di ¥1.000-¥3.000 (circa ₹560-₹1.680). Gli incontri comunitari più piccoli, le celebrazioni religiose e gli open day dei centri culturali possono invece essere gratuiti. Per trovare queste occasioni, il modo più sicuro è consultare i calendari degli eventi delle diverse organizzazioni indiane e dell’Indian Cultural Centre in Tokyo.
D. Come possono scoprire le informazioni su Diwali, Holi e altri eventi i viaggiatori che non appartengono ad alcuna organizzazione?
R. Cercare online è il metodo più efficace. Provate query come “Diwali Tokyo 2026” o “Holi Japan 2026”, quindi controllate i siti web e le pagine Facebook delle principali organizzazioni indiane in Giappone, tra cui Indian Chamber of Commerce in Japan (ICCJ), Indian Community in Japan (ICJ) e Indian Cultural Centre, Tokyo. Gli eventi vengono normalmente annunciati alcuni mesi prima della data prevista.
D. Nishi-Kasai è una zona adatta dove soggiornare per i viaggiatori indiani e bangladesi?
R. Se desiderate soprattutto entrare in contatto con la comunità indiana, Nishi-Kasai è un’ottima scelta per soggiornare. La presenza di ristoranti e negozi di prodotti alimentari indiani permette di vivere in un ambiente familiare. La zona è un po’ più lontana dal centro di Tokyo rispetto a quartieri come Shinjuku o Shibuya, ma è collegata dalla linea Tokyo Metro Tōzai e consente di raggiungere facilmente le principali attrazioni turistiche. Anche i costi degli alloggi possono risultare leggermente più accessibili rispetto ai quartieri più centrali della città.
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